Elisabetta Raimondi, già professoressa di inglese e drammaturga, ha iniziato a seguire per Vorrei.org la campagna di Bernie Sanders nel 2016. Collabora con "Libertà e Giustizia", "Jacobin Italia" e "Fata Morgana Web".
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Un’analisi dell’ascesa, nelle primarie di medio termine, di figure progressiste all’interno del Partito Democratico statunitense attraverso lo studio di tre casi elettorali emblematici: Minnesota, Florida e Massachusetts dove la sinistra del partito è stata capace di diversificare le proprie strategie per affermarsi contro l’ala centrista, nonostante una grande disparità di mezzi e di finanziamenti.
La vittoria dei candidati sostenuti dal sindaco di New York in tre primarie in distretti cittadini magari non è l’avvio di un’onda socialista ma segna un punto a favore del sindaco della Big Apple. E ci dice che un altro Partito Democratico è possibile attraverso la trasformazione del movimento di sinistra in una struttura politica autonoma, capace di sopravvivere al singolo leader e di radicarsi nelle istituzioni.
In una ex fabbrica convertita ad attività sociali e culturali Mamdani ha celebrato i suoi primi 100 giorni di governo. Ribadito il progetto, già iniziato, di più tasse sulla ricchezza, di abitazioni e supermercati comunali per i poveri e di servizi per l’infanzia, ha sottolineato la volontà di misurarsi con il funzionamento quotidiano della città, rendendo efficienti e pubblici i servizi di base che incidono sulla vita delle persone.
Mamdani ha preso possesso di New York all’insegna della discontinuità con il passato e avviando un processo di trasformazioni profonde. I suoi primi ordini esecutivi hanno riguardato problemi concreti e drammatici come asili nido e scuole materne, casa, carcere e antisemitismo. Contemporaneamente ha condannato l’azione militare statunitense in Venezuela accentuando il confronto a distanza con Trump.
New York vota per il sindaco. Il candidato dem Zohran Mamdani, sostenuto da Bernie Sandres e Alexandria Ocasio Cortez ma non dall’establishment del partito, sta scalando i sondaggi con un programma di grandi interventi nel sociale (congelamento degli affitti, autobus gratuiti, assistenza all’infanzia). «Il mondo» – dichiara – «sta cambiando: non è questione del “se” ma di “chi” attuerà questo cambiamento».