Lo sport femminile tra professionismo e ipocrisia

Dopo una lunga attesa, si è infine arrivati all’introduzione del professionismo nel calcio femminile. Il consenso è stato generale, ma le contraddizioni, nel mondo dello sport, restano intatte: con trattamenti diversi tra le diverse discipline e con il consolidarsi del finto dilettantismo. Ma l’importante è l’esaltazione del calcio, anche se i risultati sono ben inferiori alle attese.

Lo sport azzurro: un 2021 magico e i problemi aperti

Il 2021 è stato, per il nostro sport, un anno magico. È emersa un’Italia sportivamente caparbia, più avanti rispetto ai progressi civili e politici. Ma non bisogna cullarsi sugli allori. L’auto-considerazione che giustamente ci attribuiamo è in parte minata dalle ambiguità del Coni e delle società sportive militari e da una gestione comunicativa incerta a fronte di rumors e sospetti interessati.

Sport: quanto è difficile ritirarsi!

L’età anagrafica per l’addio allo sport si allunga sensibilmente in una lunga eclissi che consente ancora guadagni e popolarità. Ma la parabola dei campioni sensibili al messaggio degli sponsor e del marketing assai più che a quello del corpo rende a volte patetico il tentativo di rimanere sulla cresta dell’onda.

Il futuro giovane dello sport italiano

Lo sport in generale non gode, in Italia, di ottima salute ma quello giovanile lascia ben sperare per il futuro (almeno per l’Olimpiade del 2024 se non per la prossima): nel tennis, nell’atletica e nel nuoto ma ancor più negli sport di squadra, dal calcio alla pallanuoto, dal basket alla pallavolo (sia maschili che femminili).

Qatar, il finto centro del mondo sportivo

Il Qatar è il centro motore dello sport mondiale? Questo sembrano dire la recente ospitalità dei mondiali di atletica 2019 e quella, programmata per il 2022, dei mondiali di calcio. Il tutto con uno stravolgimento delle condizioni climatiche delle gare e delle date di svolgimento delle competizioni nazionali. Sono i soldi, bellezza!