Chiudere le Borse? Un dialogo immaginario, ma non troppo

I mercati ragionano su scale di mesi o trimestri (i bilanci societari), mentre per affrontare la crisi economica e climatica ci vuole una pianificazione. Ho fatto, allora, una proposta provocatoria: abolire le borse e avviare una transizione verso un assetto che soddisfi i bisogni primari di tutti senza superare i limiti ecologici del pianeta. Ecco il conseguente dialogo immaginario con uno scienziato del pensiero unico.

Informazione e pensiero unico alla prova della guerra

In un sistema dell’informazione teso alla costruzione unidirezionale dell’opinione pubblica le reti televisive di Stato hanno un ruolo di primo piano. Impressionante in questo senso è stata una recente trasmissione di Bruno Vespa che ha aggiunto alla consueta propaganda bellica il superamento dell’ultima frontiera, legittimando persino l’uso di armi nucleari, purché “tattiche”.

Volere la Luna e l’anno che verrà

Le possibilità che il 2022 porti con sé un cambiamento in positivo nei rapporti sociali, nella tutela dei diritti e nel sistema politico sono davvero esigue. La stessa pandemia, lungi dall’aprire una nuova stagione, sembra aver chiuso ulteriormente ogni spazio. Ma qualche segnale in controtendenza, pur flebile e limitato, si intravede e, comunque, ci proveremo.

Le favole, Draghi e il Pd

Draghi ha scelto l’assise di Comunione e Liberazione per esporre la sua ricetta. Niente di nuovo, ahinoi. La parola d’ordine è una crescita acritica in cui la stella polare è la conservazione degli attuali rapporti di forza. Non a caso i termini “uguaglianza” e “giustizia sociale” non compaiono nel suo intervento. E Zingaretti si accoda…