Turchia. Un genocidio all’ombra della Nato

Mentre si schierano in armi in difesa dell’Ucraina, invasa dalla Russia, l’Occidente e l’Europa sono complici attivi del genocidio del popolo kurdo da parte del regime turco (realizzato anche attraverso l’occupazione di parti di Stati sovrani come l’Irak e la Siria). Ma la Turchia fa parte della Nato e la geopolitica interessa più dei diritti e delle libertà dei popoli.

Rohingyas e Rojava: il crimine del silenzio    

In questa estate, in cui il dibattito pubblico è occupato dalla siccità e dalla guerra in Ucraina, ci sono alcuni grandi assenti. Tra questi i Rohingyas e i popoli del Rojava, nei cui confronti è in atto un vero e proprio genocidio ad opera del Myanmar e della Turchia nel silenzio (interrotto solo da qualche dichiarazione di facciata) e con la complicità della comunità internazionale.

Fermare il genocidio di Kurdi e Yazidi!

Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sul dramma dell’Afghanistan continua in Iraq in genocidio di Kurdi e Yazidi. La città di Shengal, già devastata dall’Isis, è ora sotto i bombardamenti turchi. Un appello diretto al Governo e al Parlamento sollecita una presa di posizione e comportamenti coerenti dell’Italia. Prima che sia troppo tardi.

Brasile: il genocidio delle popolazioni indigene

In Brasile il presidente Bolsonaro sta realizzando un vero e proprio genocidio delle popolazioni indigene. Non è certo la prima volta nella storia. Ma, nonostante tutto, esse sono sopravvissute. E ci affidano un messaggio: l’umanità può sopravvivere solo se saprà cogliere le lezioni di Madre Terra evitando la distruzione dell’ambiente in cui viviamo.

Iraq. L’invito al Papa delle donne Yazidi

Mentre il Papa si accinge alla visita in Iraq è utile rilanciare l’accorata lettera indirizzatagli a gennaio dal Consiglio delle Donne Yazidi di Sinjar con l’invito a fare tappa, durante il viaggio, nella loro città distrutta e razziata dall’Isis, sede di una comunità di fede vittima di un genocidio e tuttavia intenzionata a resistere.

Migranti: il genocidio nascosto dal Covid-19

L’emergenza sanitaria del Covid-19, strumentalizzata dagli Stati, ha contribuito a dare una parvenza di legalità a politiche migratorie che integrano veri “crimini contro l’umanità”. Col terrore ossessivo del pericolo per i propri cittadini l’Occidente sta cancellando il diritto alla salute e alla vita degli “altri”.