Aiutare Cuba, che aiutò l’Italia

Nel marzo 2020, nel momento più buio della pandemia, 61 medici e infermieri cubani vennero in soccorso a Torino e a Crema. Oggi è Cuba ad essere piegata, in modo drammatico, dall’emergenza sanitaria e la Cgil lancia una campagna di solidarietà per l’acquisto di materiali sanitari da spedire all’Avana entro la fine di agosto.

Torino: in mezzo al traffico, per il clima

Contro la crisi climatica ed ecologica, sempre più acuta in tutto il mondo e ignorata nei fatti dai Paesi del G7 (responsabili di un quarto delle emissioni di CO2), attivisti e attiviste di Extinction Rebellion hanno messo in atto una singolare forma di protesta sedendosi in mezzo al traffico fino a rallentarlo o bloccarlo. Anche a Torino.

Come ti svendo il motovelodromo di Torino

Mentre dà il via al Giro d’Italia, Torino svende, al prezzo di 6.000 euro l’anno per 60 anni, il proprio motovelodromo (la struttura sportiva più vecchia fra quelle esistenti in Piemonte e unica architettura sportiva superstite dei primi trent’anni del Novecento). Così si tutelano, nella città della Mole, la nostra storia e i beni comuni.

Torino. Un sito per la casetta di via Trivero

Volere la Luna ha messo radici a Torino: in via Trivero, quartiere Parella, in una palazzina fino a trent’anni fa sede di una mitica (ed eretica) sezione del Pci, poi abbandonata. L’abbiamo risistemata e resa centro di attività sociali e culturali per il territorio. E ora c’è anche un sito: www.viatrivero.volerelaluna.it.

Torino. Guai ai senza tetto

I clochard non devono ricevere elemosine, gli vanno tolti i cani e devono essere cacciati dai portici del centro e privati anche di cartoni e coperte. Questo accade in una Torino un tempo solidale e oggi dimentica del fatto che il decoro si trasforma in ipocrisia se non è l’interfaccia di una società giusta in cui le persone vivono dignitosamente.

Torino: le elezioni si avvicinano e la città è ferma

Torino è, politicamente, ferma. Il centrosinistra non ha elaborato la sconfitta del 2016 e continua sulla stessa insostenibile linea. I movimenti, per parte loro, non hanno saputo né progettare né aggregare. Occorre, certo, ripartire dai luoghi della vita e della sofferenza ma anche aprire un confronto sulla possibilità che ciò si trasformi in battaglia politica.