image_pdfimage_print

Torino. Bilancio 2023: radiografia di una crisi rinviata

In un’aula semivuota il Consiglio comunale di Torino ha approvato a maggioranza, in poco meno di due ore, il bilancio consuntivo 2023. Gli aiuti dello Stato (362milioni negli ultimi 3 anni più 113 previsti nel 2024) e gli investimenti del Pnrr (420milioni) hanno determinato il ritorno in positivo della cassa. Ma, se non si interverrà sui nodi strutturali del debito, ci ritroveremo, già nel 2026, con la melma alla gola.

Torino e il “caso Askatasuna”: due modelli di città

La scelta del centro sociale Askatasuna e del Comune di Torino di sperimentare percorsi nuovi di gestione di spazi urbani occupati, valorizzando il confronto e un accesso diffuso ai beni comuni, infrange il modello “Torino laboratorio di repressione”. È una diversa visione di città, il cui governo si misura con l’antagonismo sociale e la partecipazione dal basso. Un percorso difficile ma ricco di potenzialità.

Desy Icardi, La pasticciera di mezzanotte (Fazi, 2023)

Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dalla rivolta del pane. In quel contesto l’avvocato Ferro ritrova Jolanda, amica di gioventù, con un grande talento per la cucina, che si esprime anche nella difficoltà del momento. E i sapori fanno riaffiorare emozioni e le emozioni i ricordi. Attraverso il cibo e il gusto, ci si può riconciliare col passato, si possono curare ferite rimaste aperte per troppo tempo.

Violenze di polizia a Torino: una tradizione sabauda

A Torino, nei giorni scorsi, un corteo di studenti che protestava per l’arrivo di Giorgia Meloni in città è stato disperso dalla polizia con manganellate e cariche di inutile violenza. È, ormai, una sorta di tradizione sabauda. Ma ciò che ogni volta sorprende è il seguito giudiziario: contestazioni a pioggia di resistenza a pubblico ufficiale per i manifestanti e mai un rilievo per violenze ed eccessi di polizia.