Oddio si sono ristrette le madamine

Sabato 6 aprile a Torino è andato in scena il declino della città. Un corteo triste, striminzito, con pochi operai e pochi padroni uniti nella questua. E nella ritirata di una società estenuata l’unico utilizzatore finale della manifestazione PRO TAV è stata la politica – da Maria Elena Boschi a Fratelli d’Italia –, in una campagna elettorale senza idee e passioni.

L’unica che abbiamo…

Sabato in Piazza milioni di giovani per salvare il pianeta dal grande saccheggio e dalla morte per inquinamento. Anche a Torino una marea colorata e, in mezzo, le animazioni di Pietro Perotti e del suo laboratorio, quelle stesse che hanno accompagnato per tutti i decenni scorsi le grandi manifestazioni operaie e popolari.

Torino – Il futuro non è TAV

Finalmente si può tornare a respirare a Torino. L’enorme manifestazione dell’8 dicembre ha ristabilito la natura di un confronto tra la vecchia Torino, delle madamine e degli imprenditori questuanti, e un movimento che rappresenta il futuro e non cede alla logica delle falsificazioni e della post-verità.

La piazza della Torino perduta

Il culto del TAV a Torino è diventato una fede, anzi una superstizione. Una città che si affida, per “salvarsi”, a un totem falso come la Torino-Lione è perduta. La piazza di sabato 10 novembre non era il futuro, ma il passato di quel “sistema Torino” che per un quarto di secolo ha gestito il declino della città.