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Ancora dighe. Ma sono davvero necessarie?

Invasi e dighe sono tornati di moda. La giustificazione è la necessità, conseguente all’aumento delle temperature e alla siccità, di accumulare acqua a fini idropotabili e irrigui. Incontestabile la necessità, ma vecchia, sbagliata e di grande impatto ambientale la risposta. Non servono nuove grandi opere ma occorre risparmiare sulla risorsa acqua, tappare le (enormi) falle e modificare le politiche alimentari.

Fa caldo e non piove. Cosa farà il Governo?

Il clima cambia. Fa caldo, non piove e non nevica. L’acqua comincia a mancare, soprattutto nelle regioni del Nord. E cosa fa il Governo? Promette di intervenire creando nuovi bacini e con interventi tampone. Eppure, senza cambiare stili di vita e senza ridurre drasticamente gli allevamenti di mucche e maiali (ma anche di galline e conigli), sarà un disastro.

Italia oggi. “Siccità” di Paolo Virzì

In “Siccità”, ambientato in una Roma disperata e piegata da un’immaginaria estrema carenza d’acqua, Paolo Virzì opera il passaggio dalla lotta di classe al godimento individuale. Così si esce dal cinema turbati, perché, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana, i film più riusciti di Virzì non sono solo film, ma anche specchi nei quali riconoscersi con un brivido di sgomento.