Scuola di classe

La scuola italiana sta per subire l’ultimo affronto. Il neoministro Bianchi, rispolverando l’armamentario della “Buona scuola” di Renzi, introduce, come elemento di valutazione e di successivo accompagnamento degli studenti, un curriculum sulle attività extrascolastiche svolte. Ovviamente da chi se le può permettere.

L’inganno della meritocrazia

In occasione della nascita del Governo Draghi c’è chi, nell’esecutivo e nella maggioranza che lo sostiene, ha evocato il primato della meritocrazia. Non è la prima volta, ma ciò non basta a occultare il depistaggio cognitivo insito nell’operazione: si scrive merito ma si legge darwinismo sociale, legittimazione delle diseguaglianze di potere e di diritti.

Contro la meritocrazia

L’evocazione della meritocrazia come chiave di volta per il cambiamento della società è diventato un leitmotiv, a destra e a sinistra. Eppure è difficile trovare una sciocchezza maggiore, rivelatricedel degrado del pensiero e del linguaggio nel nostro Paese.