Il Governo, il “salario giusto” e la truffa delle parole

“Il decreto legge del 1° maggio migliorerà le condizioni dei lavoratori”. Così dice il Governo. Ma la realtà è altra e l’operazione si rivela di pura facciata: il salario “giusto” cui si fa riferimento è quello minimo (e insufficiente) previsto dalla contrattazione collettiva, il contrasto al caporalato digitale non fa che confermare quanto stabilito dalla giurisprudenza e le aziende che violano la legge e i contratti restano impunite.

Langhe. Barolo e caporalato

Anche nelle Langhe, terra di Barolo e Barbaresco (venduti a 50 euro la bottiglia), sono arrivati lo sfruttamento più scandaloso di migranti e il caporalato. Qualche imprenditore e il vescovo reagiscono ma i risultati sono limitati. Forse perché – come dice Carlin Petrini – con la ricchezza e la trasformazione delle vecchie osterie in ristoranti stellati sono venuti meno il senso di comunità e la solidarietà.

L’asilo come diritto

L’asilo è un diritto perennemente in pericolo. Tenerlo vivo è essenziale per i diritti di tutti. «Ogni parola ha delle conseguenze, ogni silenzio anche» ha scritto Sartre. Il libro curato da Omizzolo è un contributo a non lasciare che in Italia parlino solo l’ignoranza e la superficialità.