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Resistenze parallele

L’8 dicembre i No Tav hanno sfilato in corteo, come ogni anno dal 2005, per ricordare la “presa di Venaus”, tappa importante dell’opposizione contro la follia di un treno inutile e devastante. Tra gli anziani che passano il testimone e i giovani che lo raccolgono riecheggiano ricordi della Resistenza che ha attraversato la valle. Quei richiami ripropongono il valore dell’antifascismo e lanciano un invito a tutti: se non ora quando?

Il TAV, l’ambiente, i grandi giornali

Per cercare di stroncare la lotta della Val Susa e di fronte all’imponente partecipazione anche alla marcia dell’ultimo 8 dicembre i grandi giornali ironizzano sulla “conversione ambientalista” del movimento No TAV. Ignorando che l’opposizione al TAV nasce proprio in difesa del territorio e, per questo, continua anche dopo il varo dei bandi.

TAV. Venaus 14 anni dopo

Anche quest’anno, l’8 dicembre, almeno 15.000 persone hanno sfilato da Susa a Venaus per ricordare quando, 14 anni fa, il Movimento No Tav si riprese i terreni cintati dalla polizia per consentire i carotaggi. A dimostrazione che l’opposizione alla linea Torino-Lione prosegue e fa scuola, anche tra i giovani.

In piazza, l’8 dicembre!

L’8 dicembre, quando ci sarà, a Torino, la manifestazione No TAV, bisognerà essere in tanti, tantissimi. Bisognerà rispondere alla piazza di sabato scorso con gli argomenti ma anche con i numeri. Per questo nessuno dovrà dire: «se c’è lui io non vengo».