Web:

Profilo:

Claudio Giorno è nato e vive a Borgone Susa da 70 anni, la metà dei quali trascorsi nel mondo delle grandi opere (nell’ufficio tecnico di progettazione, prima, e manutenzione, poi, di una concessionaria pubblica poi svenduta ai privati). Ambientalista militante in tutte le associazioni “storiche” si è presto convinto che l’aggressione al territorio e la corruzione che affligge il nostro paese sono le due facce (inseparabili) della stessa medaglia. Ha partecipato con Mario Cavargna – fondatore di “Pro Natura” – a tutte le lotte nate negli anni in Val di Susa. In particolare contro la speculazione edilizia e contro il traforo e l’autostrada del Frejus. Prova a portare (con scarso successo) la stessa sensibilità nella CGIL cui rimane iscritto per motivi del tutto irrazionali (come chi continua a tifare per la sua squadra del cuore). Ha partecipato – negli anni Novanta – alla fondazione del Comitato Habitat per la difesa del territorio e della vivibilità residua della Valle di Susa, da cui è nato il “movimento No TAV”. Cura il blog semiclandestino https://claudiogiorno.wordpress.com/

Contenuti:

Le Grandi opere, il TAV e Salbertrand, il paese di mezzo

Salbertrand è un piccolo paese della Val Susa in cui giacciono milioni di metri cubi di rifiuti, probabilmente velenosi, mimetizzati tra ogni sorta di “inerti”, da decenni oggetto di sequestri e dissequestri. Altri se ne vorrebbero aggiungere in quantità smisurata con la realizzazione del TAV. Ma il nuovo sindaco si oppone.

“Verde ma non troppo”

Ormai sui grandi media pubblici e privati è una corsa. «Viva i Fridays For Future»: purché mettano giudizio, rinuncino a parole d’ordine antagoniste e capiscano che solo le grandi multinazionali possono guidarci verso un’economia che deve cambiare ma con gradualità. Insomma, “avanti piano!”. Già visto, tante altre volte…

TAV, amianto & dintorni

Il dibattito degli ultimi mesi ha relegato in secondo piano le ragioni ambientali dell’opposizione alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e, in particolare, la presenza di amianto nella montagna interessata al tunnel di base. Ma quella presenza è dimostrata da altre opere recenti e addirittura ammessa nei progetti “ufficiali”!

La Valsusa, il TAV e la notte elettorale

La stampa grida che il voto in Val di Susa ha segnato la sconfitta dei No TAV. Ancora una volta non è così: il successo della Lega alle europee risponde a ragioni che nulla hanno a che vedere con la Torino-Lione e la geografia dei Comuni No TAV si è addirittura arricchita. Dunque l’opposizione continua ancor più radicata.