Il costo diseguale del caldo

Fa caldo. Un caldo abnorme prodotto dai cambiamenti climatici in atto. La temperatura sale per tutti, ma i costi ricadono soprattutto sui più poveri: perché abitano, in genere, in zone con meno verde e meno servizi, perché gli effetti del caldo provocano inflazione e, con essa, aumento dei prezzi ed erosione di salari, stipendi e pensioni. E ciò mentre una parte della finanza trasforma il fenomeno in un’occasione di profitto.

Clima: fermare i diesel per qualche giorno non basta

La temperatura media in Italia si è alzata di 1,8°, la Pianura Padana è tuttora la regione più inquinata d’Europa, le città del Sud sono poco attente ai problemi del traffico, non incrementano la mobilità dolce e il trasporto pubblico. In questa situazione non basta fermare i diesel per qualche giorno. È necessaria una strategia politica di lungo respiro tesa a un cambiamento profondo. Ma non ce n’è traccia.

Il mondo brucia

La temperatura ha raggiunto nel nostro Paese punte di 48,8 gradi e il Sud e le isole bruciano. Lo stesso accade in Grecia, in Algeria, in Turchia. Non sono eventi eccezionali ma lo scenario abituale dei prossimi anni se non si interviene, subito, per abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera. Ma i potenti della Terra restano inerti.