Ripartire all’insegna del cemento?

La parola d’ordine è «ripartire comunque». Così, dietro l’angolo c’è il progetto di rovesciare sulla natura nuove colate di cemento. Nessuna forza politica propone di rilanciare l’economia con un piano neokeynesiano di messa in sicurezza del suolo (pur promesso al tempo delle elezioni da qualche smemorato ex ambientalista).

Niente DOVRA’ ESSERE più come prima

Non è vero che “niente sarà più come prima”. Sarà “come prima”, forse “più di prima”: più ingiustizia, più stupidità di chi comanda, più gestione dissennata delle risorse, se non sapremo alzare la voce per dire che cambiare si deve. In troppi sono già al lavoro perché niente cambi: aziende che scalpitano per riaprire, SI TAV per rilanciare tutto, demagoghi in pista.

Il carcere, Nicoletta e gli altri

Da ieri, dopo tre lunghi mesi, Nicoletta è uscita dal carcere. È in detenzione domiciliare e con molti vincoli ma è a casa. C’è voluta l’epidemia per raggiungere questo risultato! Ora sono necessari – lo chiede per prima Nicoletta – provvedimenti per assicurare la scarcerazione di un più ampio numero di detenuti. Subito!

Nicoletta: pensando a Steinbeck e Bruce Springsteen

Rifiutando le misure alternative al carcere, Nicoletta si colloca in una tradizione di ribellione e coerenza tramandata da scrittori e poeti. Risuonano nel suo gesto, l’eco di Steinbeck e di Bruce Springsteen, di “Furore” e di “Ghost of Tom Joad”, e le ragioni di chi, opponendosi all’ingiustizia, viene criminalizzato.

Nicoletta, noi, la politica

Nicoletta Dosio ha scelto di andare in carcere piuttosto di chiedere misure alternative. Il suo è un gesto politico che richiede un seguito coerente. C’è una possibilità: la grazia, non come provvedimento di clemenza ma come atto di giustizia e di discontinuità. Chiederla spetta a noi, anche per cercare di aprire una nuova stagione politica.

Politica, malavita e grandi opere

Le indagini che hanno sollevato il sipario sui rapporti fra politica e malaffare in Piemonte confermano l’intreccio le tra grandi opere, il partito trasversale del cemento e la malavita organizzata. Lo sanno tutti ma nessuno interviene neppure con provvedimenti minimi come vietare il subappalto. Non è certo un caso.