TAV. Un’opera irreversibile?

«Il TAV è irreversibile!» proclama giulivo il presidente della Regione Piemonte, seguito da cortigiani e “madamine”. Ignora il presidente che l’irreversibilità è un disvalore. Irreversibile è termine che si addice alla morte, al coma, allo stupro, alla forca. O a disastri come quello del Titanic. Le è chiaro, presidente?

TAV, un voto parlamentare a favore del nulla

Il voto del Senato sul TAV ha come oggetto il nulla. Sembra paradossale ma è così. Il progetto della Nuova linea Torino-Lyon semplicemente non esiste: manca la tratta nazionale francese e la tratta nazionale italiana è in piena confusione visto che il CIPE non ha mai approvato il progetto “low cost” sbandierato dal Governo Gentiloni.

L’ultimo treno di Matteo Salvini

La vicenda delle mozioni sul TAV al Senato certifica la vuotezza dei 5Stelle, la convergenza del PD con la peggiore destra in nome degli affari, e soprattutto si è rivelata un clamoroso assist offerto a Matteo Salvini per la sua resistibile ascesa. La sua Lega cresce per la semplice ragione che intorno, a resistere, c’è il nulla. Ma non tutte le carte sono ancora state giocate…

Grandi opere e devastazione ambientale

C’è un’alternativa alle grandi opere e alla devastazione del territorio ma, nella società del libero mercato, è impraticabile. Nessuno la sostiene perché significherebbe amministrare la cosa pubblica ‒ le acque, i fiumi, il suolo ‒ nell’interesse collettivo, a difesa dei beni comuni. Una cosa da evitare con ogni mezzo: meglio Tav e Ponte!

TAV, amianto & dintorni

Il dibattito degli ultimi mesi ha relegato in secondo piano le ragioni ambientali dell’opposizione alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e, in particolare, la presenza di amianto nella montagna interessata al tunnel di base. Ma quella presenza è dimostrata da altre opere recenti e addirittura ammessa nei progetti “ufficiali”!