Il male oscuro del Primo maggio a Torino

A Torino il doppio volto del tradizionale corteo del Primo maggio rivela, come un termometro, il confronto tra un mondo del lavoro in declino, scialbo e senza parole, e una realtà emergente che contesta l’attuale paradigma prevalente in nome della difesa del territorio, di una vita a misura umana e di un lavoro non asservito. In mezzo: la polizia.

Torino – Il futuro non è TAV

Finalmente si può tornare a respirare a Torino. L’enorme manifestazione dell’8 dicembre ha ristabilito la natura di un confronto tra la vecchia Torino, delle madamine e degli imprenditori questuanti, e un movimento che rappresenta il futuro e non cede alla logica delle falsificazioni e della post-verità.

No TAV, voci dalla CGIL

Dalla base della Cgil e dai territori si moltiplicano le prese di posizione contro il TAV. Si è espressa per il no la Camera del lavoro di Torino e il segretario provinciale della Fiom sarà sul palco della manifestazione dell’8 dicembre. A ciò si è aggiunto un importante documento sottoscritto da oltre quaranta dirigenti piemontesi.

Orgogliosi eredi della civiltà alpina

Gentile signora favorevole (senza sapere bene perché) al TAV, quando l’8 dicembre, tra le vie dritte della sua Torino, scostando annoiata le tende di casa sua, noterà una folla arrabbiata ma festante con bandiere No TAV, ascolti bene! Perché lì ci sarà tutta la gente di montagna che, ostinata, non ha mai smesso di marciare.

In piazza, l’8 dicembre!

L’8 dicembre, quando ci sarà, a Torino, la manifestazione No TAV, bisognerà essere in tanti, tantissimi. Bisognerà rispondere alla piazza di sabato scorso con gli argomenti ma anche con i numeri. Per questo nessuno dovrà dire: «se c’è lui io non vengo».

Le “fate ignoranti” di Torino

La manifestazione di Torino a favore del Tav Torino-Lione scontava, nella sua organizzazione e nelle modalità di mobilitazione una profonda ignoranza dei dati fondamentali e dell’informazione indispensabile per formulare un gioudizio. E’ il segno del declino di una città e di una classe imprenditoriale inadeguata.

I Sì TAV, i No TAV e le pecore

Una delle promotrici della manifestazione torinese dei Sì Tav invita noi oppositori della Torino-Lione a “comprarci una pecora e a decrescere felicemente in qualche valle piemontese”. Ignora la signora, tra le tante cose, che noi una valle meravigliosa già ce l’abbiamo e che sono loro a volercela togliere…

Hanno perso la testa

L’informazione falsa e le vere e proprie fake news diffuse dai sostenitori della linea ad Alta Capacità Torino-Lione: le penali inesistenti, come gli obblighi di restituzione dei costi già sostenuti e degli stanziamenti europei. La paura di “perdere il treno” (per loro d’oro) fa perdere la testa ai fautori di un’opera inutile, dannosa e spaventosamente costosa.

Alta felicità in Val Susa

Cos’è un Festival Alta Felicità nella Valle che si vorrebbe devastare con un treno ad alta velocità? Un sogno, una provocazione, un impegno, un incontro di artisti, scrittori, attori, persone venute da ogni luogo per portare qualcosa e che ritornano a casa portando con sé qualche ragione in più per sostenere una lotta popolare come quella No Tav.