Gaza: se gli aiuti umanitari cancellano i diritti

Nel 2022, a Gaza, i palestinesi che hanno bisogno di assistenza per sopravvivere sono 1,3 milioni (circa il 63% dei residenti). Dunque gli aiuti umanitari sono necessari. Ma occorre che avvengano nella consapevolezza che questa situazione è frutto della scelta del Governo israeliano di trasformare i palestinesi da popolo con diritti politici in una comunità indebolita dipendente dall’assistenza umanitaria.

Stranamore

Israele è “il dottor Stranamore”

Israele, che non ammette neppure di condurre test nucleari, possiede tuttavia circa 400 testate che può lanciare con missili, aerei e sottomarini. Per questo si può dire che oggi sia il dottor Stranamore del Medio Oriente. Anche se nessuno, né nemici né tantomeno amici, dice nulla, nell’imminenza della Conferenza sul Trattato di non proliferazione.

Israele e il sistema spia Pegasus

Il telefono del giornalista Jamal Khashoggi, assassinato a Istanbul tre anni fa, era controllato dal sistema spia Pegasus del gruppo NSO. Così l’attività dell’azienda israeliana è diventata nota al grande pubblico. Ma ciò non ne ha impedito la prosecuzione per controllare giornalisti, attivisti e oppositori politici. Per porvi fine occorre una mobilitazione internazionale.

Le tribù di Israele

Il conflitto israelo-palestinese, pur momentaneamente sopito, continua e non ci sono soluzioni all’orizzonte: non quella di due popoli-due Stati e non quella di uno Stato laico in cui siano assicurati a tutti uguali diritti politici. E le difficoltà sono aumentate dal fatto che Israele è diventato un coacervo di minoranze profondamente diverse, anche sul versante religioso.

Israele

Se Israele non si converte

Uscire dall’ ibridismo politico-religioso tra Stato d’Israele e religione ebraica non è solo la condizione della democrazia e la prima stazione della pace, ma sarebbe anche una straordinaria epifania di Dio, una correzione delle sue fuorviate immagini, una guarigione delle perverse rappresentazioni fornitene da ogni tradizione.