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Antisemitismo e critica di Israele: di cosa parliamo?

Sul termine antisemitismo si giocano partite rischiose. Il meccanismo che si sta attivando è simile a quello che riguarda l’abuso della parola terrorismo, impiegata per squalificare qualsiasi forma di opposizione all’ordine dominante. Allo stesso tempo i richiami a un antisemitismo da polemica televisiva depotenziano l’opposizione all’antisemitismo sempre più aggressivo di gruppi fascisti e nazisti.

Un mandato di cattura per Netanyahu?

Voci filtrate dalla Corte Penale Internazionale parlano di una possibile prossima emissione di mandati di cattura nei confronti di Netanyahu da un lato e dei dirigenti di Hamas dall’altro. Ciò avverrebbe in forza di un’interpretazione estensiva della giurisdizione della Corte. Se così sarà, è auspicabile che la decisione contribuisca a un immediato cessate il fuoco e impedisca la commissione di ulteriori crimini.

Boicottare le Università israeliane?

Le Università israeliane sono da sempre impegnate – con una partecipazione diretta, con un’attività di ricerca e con un sostegno culturale e giuridico – nella mobilitazione bellica del Paese contro i palestinesi. Per questo molti, in Occidente, chiedono un aperto boicottaggio nei loro confronti. Ma c’è chi teme che così si isolerebbe ulteriormente la piccola parte della comunità accademica che cerca di opporsi.

Israele. Docenti contro: tra isolamento e repressione

Due dozzine di accademici di Università israeliane hanno firmato una petizione nella quale si afferma che Israele sembra essere colpevole di genocidio e si chiede agli Stati Uniti di smettere di sostenerlo nella guerra a Gaza. Gli studenti di un college hanno chiesto, per questo, il licenziamento di un loro docente, Regev Nathansohn, e la direzione del college ne ha disposto il collocamento in congedo non retribuito.

Per amore di Israele: l’ultimo libro di Raniero La Valle

Il conflitto israelo-palestinese è insolubile se non si scioglie il nodo della identificazione tra fede e Stato che rende la Palestina un diritto naturale e religioso per il solo popolo ebraico. Per uscirne bisogna che Israele cambi mentalità. E altrettanto deve fare Hamas. È quanto sostiene, nel suo ultimo libro, Raniero La Valle ricordando, con Kant, che non occorre un’umanità di angeli: basta un’umanità di diavoli, ma intelligenti.

Far morire di fame, o della vita offesa

Si può lasciar morire di fame più di un milione di bambini (tanti sono quelli al di sotto dei cinque anni che muoiono ogni anno per malnutrizione) e si può usare la fame come un’arma di distruzione di massa. Come accade oggi a Gaza, nella nostra indifferenza. È il trionfo della “vita offesa”, che consente di uccidere attraverso la fame e di rifiutare, insieme, il dio della bibbia e la compassione degli uomini.