La morte di Abderrahim Fakir e la macchina dell’impunità

La morte di Abderrahim Fakir non è stata un incidente né una fatalità. Le indagini faranno il loro corso ma non occorrono accertamenti ulteriori per dimostrare l’ingiustificata brutalità dell’intervento di polizia e la colpevole inerzia degli astanti, documentate da decine di filmati. Intanto si muove la macchina dell’impunità propiziata dagli input del Governo e dall’introduzione dello scudo penale, una novità che sa di antico.

I crimini di Israele e i silenzi dell’Europa

La legalizzazione della pena di morte per impiccagione per i (soli) Palestinesi condannati per terrorismo è l’ultimo passo della deriva fondamentalista e razzista di Israele. A fronte di ciò è sempre più evidente la responsabilità dell’Italia e dell’Unione europea (con la sola eccezione di Spagna e Francia) nel continuare a consentire a Netanyahu una totale libertà d’azione, trasformatasi in una licenza di uccidere.

Polizie, violenza, impunità: oltre lo “scudo penale”?

Un principio elementare di buon senso e correttezza consiglia di sospendere dal servizio e di tenere lontani dalla “prima linea” gli operatori delle forze di polizia sottoposti a indagini e processi. Ma ciò non vale per i vertici delle polizie italiane che, anzi, hanno spesso premiato gli autori di violenze e falsi. È accaduto dopo il G8 di Genova e il copione sembra ripetersi dopo il pestaggio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Gaza: La soluzione finale

L’occupazione di Gaza City e il progetto di ulteriore espansione degli insediamenti in Cisgiordania aprono la strada alla “soluzione finale”: lo sterminio del popolo palestinese e l’accaparramento della terra “che va dal fiume al mare”, in attuazione di un supposto mandato biblico. Solo una crescita della mobilitazione contro la tradizionale impunità di Israele può impedire che quel folle disegno si realizzi.

Gaza, simbolo dell’ingiustizia globale

A Gaza il genocidio è l’unico pane quotidiano. E di fronte ad esso misuriamo la nostra impotenza e l’apparente inutilità di analisi, denunce, appelli. Eppure sono proprio i movimenti che in tutto il mondo si sono identificati con Gaza a rendere evidente che la sua indicibile tragedia è l’altra faccia della impunità dei poteri forti (economici e politici) che sono il vero nemico da combattere.

L’obiettivo della destra: l’impunità per le forze dell’ordine

Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una sorta di “scudo penale” che impedisca il perseguimento dei reati commessi dalle forze dell’ordine.

Manganelli e impunità

Due docenti universitarie, qualificandosi, si interpongono, per evitare scontri, tra gli studenti che manifestano e le forze di polizia che li fronteggiano. Il risultato è che vengono anch’esse manganellate. Ma per il pubblico ministero, investito del conseguente procedimento per lesioni, non ci sono reati. Evidentemente l’opzione per l’impunità della polizia “a prescindere” è non solo di parte della politica ma anche di molti magistrati.

Violenze di polizia a Torino: una tradizione sabauda

A Torino, nei giorni scorsi, un corteo di studenti che protestava per l’arrivo di Giorgia Meloni in città è stato disperso dalla polizia con manganellate e cariche di inutile violenza. È, ormai, una sorta di tradizione sabauda. Ma ciò che ogni volta sorprende è il seguito giudiziario: contestazioni a pioggia di resistenza a pubblico ufficiale per i manifestanti e mai un rilievo per violenze ed eccessi di polizia.

Genova 2021: quelle torture impunite

A 20 anni dal G8 di Genova gli operatori di polizia responsabili di violenze e torture sono rimasti di fatto impuniti anche sul piano disciplinare. E ciò nonostante le richieste di interventi adeguati dei competenti organismi europei. Chiamati a scegliere tra un possibile conflitto con gli apparati di polizia e la violazione della Costituzione, i Governi hanno scelto la seconda alternativa.