Lorenzo Guadagnucci, giornalista e blogger, lavora al “Quotidiano nazionale” (Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno). Durante il G8 di Genova del luglio 2001 fu tra i giovani percossi e arrestati nella suola Diaz. Fondatore e animatore del Comitato verità e giustizia per Genova ha scritto, con Vittorio Agnoletto, “L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 di Genova” (2011).

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Genova. No, non siamo reduci

A Genova, nel luglio del 2001 si riunivano gli “otto grandi” per esibire le proprie certezze, la promessa di un pianeta in continuo progresso grazie al dominio del profitto, della finanza, della crescita infinita. Allora apparentemente siamo stati sconfitti. Ma avevamo ragione noi e oggi è sempre più chiaro che bisogna cambiare rotta per uscire dall’incubo della guerra infinita e del disastro climatico.

Il “belpaese” delle violenze e dei falsi di polizia

L’omicidio di Stefano Cucchi e il processo che ne è seguito confermano che l’abuso di potere, la pratica della tortura, la falsificazione degli atti, la copertura dei responsabili, l’insofferenza per le verifiche della magistratura non sono eventi eccezionali in un contesto sano e leale, ma elementi ricorrenti nella condotta delle nostre forze dell’ordine. Da qui occorre ripartire, senza rimozioni, per un reale risanamento.

Firenze: migrazioni, passerelle e luoghi comuni

Firenze riparte, dal 23 al 27 febbraio, con due convegni dedicati alla pace nel Mediterraneo. Siamo di fronte a una nuova stagione geopolitica coerente con la tradizione della città? La presenza di sindaci, cardinali e finanche del Papa lo ha fatto inizialmente pensare. Ma la speranza è stata presto tarpata da troppi segnali negativi e inquietanti.

Genova, 19 anni fa. E oggi?

In questo smemorato Paese, il ricordo ‒ la lezione ‒ del G8 di Genova del 2001 non fa parte del discorso pubblico. Eppure, nella calda estate di 19 anni fa si consumò un’esperienza politica dalle molte facce, che dice ancora molto del nostro presente e del nostro futuro. Purché sappiamo far tesoro di quanto imparato in questi anni.

A lezione dal Coronavirus. Prendiamo appunti / 2

Il post-pandemia sarà denso di pericoli: la “shock-economy” esaspera il peggio del sistema neoliberale e sa come sfruttare guerre e catastrofi. Oggi siamo chiamati a resistere, a manifestare pensiero critico; domani ci sarà da lottare, creando una grande coalizione, un movimento globale per il cambiamento e l’abbandono di questa «economia che uccide»

Ungheria. Attenti a Orban!

Viktor Orban ha ottenuto dal Parlamento ungherese i pieni poteri per combattere l’epidemia di Coronavirus. È una sorta di “golpe bianco” che ricorda esperienze autoritarie del secolo scorso. Non è il primo “strappo” di Orban alle regole democratiche. E ancora una volta c’è, anche in Italia, chi lo sostiene.