Quel che ci insegna il 1° maggio

Per riaffermare le ragioni del lavoro, ovunque calpestate, c’è una sola strada: l’unità dei lavoratori e il conflitto sociale. È una strada dura e troppi vi hanno rinunciato, almeno in Italia. Non nel mondo: in India, in Brasile, in Cile e nella stessa Francia milioni di lavoratori sono scesi in sciopero. Questo ci ricorda il 1° maggio.

TAV, un voto parlamentare a favore del nulla

Il voto del Senato sul TAV ha come oggetto il nulla. Sembra paradossale ma è così. Il progetto della Nuova linea Torino-Lyon semplicemente non esiste: manca la tratta nazionale francese e la tratta nazionale italiana è in piena confusione visto che il CIPE non ha mai approvato il progetto “low cost” sbandierato dal Governo Gentiloni.

Gilet gialli, la povertà cambia volto

La rivolta dei “gilet gialli” francesi è un fenomeno inedito e composito. C’è chi (a destra e a sinistra) cerca di intestarsela e chi la definisce una fiammata destinata a spegnersi presto. Sbagliano entrambi. Quel che emerge è una nuova forma di povertà che non cerca rappresentanza e che segnerà la prossima stagione politica.

Francia: fraternità a intermittenza

La Corte d’appello di Aix En Provence ha condannato a 6 mesi di carcere una ragazza italiana imputata di avere aiutato 8 migranti ad attraversare il confine di Ventimiglia. Appena 10 giorni prima il Conseil constitutionnel aveva dichiarato illegittimo il “delitto di solidarietà” commesso in Francia. Il principio di fraternità si ferma al confine…