Stati Uniti. La Suprema Corte e la svolta progressista che non c’è

Due recenti sentenze della Suprema Corte (sui limiti all’ingerenza presidenziale nella Federal Reserve e sul mantenimento della cittadinanza per nascita) hanno indotto molti osservatori a parlare di una sua svolta progressista. Non è così. L’appoggio della Corte ai punti fondamentali della politica di Trump (abbattimento dei controlli e lotta all’immigrazione) è totale e le ultime decisioni sono in realtà foglie di fico.

Riforma della cittadinanza o tormentone estivo?

Come prevedibile, il dibattito estivo sulla riforma della cittadinanza, anche nella versione ridotta dello “ius scholae”, non ha prodotto risultati. È il frutto della difficoltà del nostro Paese – a differenza di quanto accade in Francia, in Gran Bretagna, in Germania e in altri paesi europei – a fare i conti con la natura strutturale della presenza immigrata e con i mutamenti sociali e culturali indotti dalle dinamiche migratorie.

Migranti. Ius culturae, quella sinistra senza coraggio

Si chiama “ius culturae” e prevede la concessione della cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia che vi abbiano compito un ciclo scolastico. Per ora è un disegno di legge ma già, a sinistra, si dice che non è una priorità. Quando si smetterà di rinunciare anche alle battaglie più ovvie “per non fare un favore alla destra”?