Energia, quanto ci costi!

L’impennata dei prezzi delle bollette è dovuta a ragioni geopolitiche e a operazioni speculative sui mercati finanziari. Ma è un fatto che le fonti tradizionali di energia sono limitate e sempre più costose. Per il futuro non ci sono alternative: occorre ridurre drasticamente l’uso di energia e puntare sulle rinnovabili. È possibile, mentre non sono una soluzione né il gas né il nucleare.

Missioni militari e “sicurezza energetica”

Un recente rapporto di Greenpeace rivela che nel 2021 circa 797 milioni di euro, pari a due terzi della spesa italiana per le missioni militari, sono destinati a operazioni di tutela della “sicurezza energetica” del Paese, cioè a proteggere le attività di ricerca, estrazione e importazione di gas e petrolio in aree di conflitto (dalla Guinea alla Libia, al Mozambico).

Riecco il nucleare…

Di nuovo si affaccia, sia pure in tempi medi, il nucleare. Lo invoca il ministro Cingolani e lo prospetta l’ENI versione green. Le promesse e le assicurazioni sono tante: un’energia pulita, sicura e inesauribile. In realtà non è così. Nulla di tutto questo è assicurato e nessun miracolo tecnologico può consentire la crescita infinita e sicura in un mondo finito.

Il ministro, le lobby, il nucleare

L’apertura del ministro Cingolani al nucleare, già bocciato da due referendum, ha dell’incredibile. Il nucleare, di qualunque dimensione e di qualunque generazione, è pericoloso per ambiente e cittadini, è soggetto a incidenti, costa un’enormità, per non parlare delle scorie il cui smaltimento è un rompicapo senza soluzioni accettabili.

Pandemie e condizioni del Pianeta

Questa pandemia può costituire un utile avvertimento: il Covid-19 è una reazione allo stato di stress che abbiamo causato al pianeta, e per prevenire nuovi eventi simili dobbiamo ridurre le alterazioni dell’ambiente, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, favorendo processi produttivi circolari, sostenibili, con fonti energetiche rinnovabili.