Quel che ci insegna il 1° maggio

Per riaffermare le ragioni del lavoro, ovunque calpestate, c’è una sola strada: l’unità dei lavoratori e il conflitto sociale. È una strada dura e troppi vi hanno rinunciato, almeno in Italia. Non nel mondo: in India, in Brasile, in Cile e nella stessa Francia milioni di lavoratori sono scesi in sciopero. Questo ci ricorda il 1° maggio.

Sardine: non violenza o fuga dal conflitto?

L’evocazione della nonviolenza fatta in modo massiccio e generico dal leader delle Sardine Mattia Sartori porta a confondere i concetti di “violenza” e “conflitto”. Ma così facendo si finisce per bandire dalla scena il conflitto che è, invece, il sale di ogni lotta politica che abbia per fine la trasformazione della realtà.

«Governare il conflitto»

Libro interessante questo “Governare il conflitto” di Xenia Chiaramonte. Per l’analisi accurata dei processi di criminalizzazione del Movimento No TAV, ma anche per la capacità di andar oltre il caso specifico e di individuarne il carattere paradigmatico delle trasformazioni in atto dello Stato e dei suoi apparati.