Il contratto sociale e il conflitto

Il contratto sociale, che consente la convivenza civile e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, nasce dal conflitto. Oggi prevalgono liberismo e deregulation e ciò ha interrotto il cammino dei diritti. Va, dunque, riaperto il conflitto per costruire un futuro sostenibile e una vita migliore per le prossime generazioni.

«La notte più lunga eterna non è»

La crisi dovuta al Coronavirus si intreccia con altre crisi ancor più profonde: quella della democrazia, quella ambientale e quella della partecipazione e dell’agire collettivo. Ma uscirne è possibile: riqualificando la politica a partire da un agire ispirato al principio del «restare umani» e dagli interventi concreti sul territorio.

Che succede nel Sahara Occidentale?

Gli scontri a fuoco nel Sahara Occidentale tra esercito del Marocco e Fronte Polisario riportano l’attenzione internazionale sulla situazione del popolo Sahrawi da 50 anni senza soluzione. Un’uscita dalla crisi, che coinvolge anche l’Algeria, si impone per i diritti della popolazione locale e per l’equilibrio dell’intero continente africano.

Per il sindacato è necessaria una nuova strategia

In ogni parte del mondo il sindacato è sulla difensiva e attestato sul verbo della concertazione sociale. È una scelta perdente. Occorre riacquistare un forte radicamento nei luoghi di lavoro e rimettere al centro il conflitto. Solo così è possibile rovesciare i rapporti di forza e far sì che a chiedere il dialogo siano gli imprenditori.