Il carcere visto da dentro

Il XVIII Rapporto di Antigone sul carcere evidenzia cambiamenti significativi nella popolazione ristretta. In particolare, aumentano i detenuti e le pene inflitte sono sempre più lunghe. Cresce anche il numero degli ergastolani: 1.810 a fronte dei 408 di trent’anni fa. Il tutto mentre i reati, soprattutto quelli più gravi, continuano a diminuire: per esempio, nel 2021 gli omicidi sono stati 289, a fronte dei 3.012 del 1990.

Imrali. L’isola carcere di Öcalan

Öcalan, leader del PKK, è detenuto da 23 anni a Imrali, piccola isola del mar di Marmara, in cui c’è solo il carcere. Un penitenziario isolato dalla terraferma, giunto a contenere 240 prigionieri ma oggi riservato a lui (e da qualche anno ad altri tre detenuti), senza contatti con avvocati e familiari. È la più clamorosa violazione dello stato di diritto a cavallo tra Asia ed Europa.

L’inferno delle carceri di sterminio turche

La repressione del popolo curdo da parte della Turchia comprende anche l’annientamento fisico (diretto o indiretto). Negli ultimi 10 giorni sono cinque i prigionieri politici curdi morti in carcere in circostanze sospette: Vedat Çem Erkmen, Ilyas Demir, Garibe Gezer, Abdülrezzak Şuyur e Halil Güneş. Il commento di fonti del Governo è lapidario: «sono terroristi in meno da nutrire in carcere».

Invisibili. Il carcere che non si vuole vedere

“Ariaferma”, ultimo film di Leonardo di Costanzo, ha un grande pregio: descrive il carcere com’è e smonta molti luoghi comuni. Perché la realtà italiana ci restituisce un carcere in cui le condizioni dei detenuti peggiorano di giorno in giorno e crescono violenza e segregazione. Nonostante la previsione costituzionale sulla funzione rieducativa della pena.

Troppa solidarietà per Emilio: deve tornare in carcere!

Laboratorio Val Susa. Con un blitz spettacolare e surreale, Emilio Scalzo, esponente No Tav colpito da un mandato di arresto europeo per un fatto commesso in una manifestazione in Francia, viene prelevato da casa, dove si trova agli arresti domiciliari in attesa di estradizione, e tradotto in carcere: non per violazione di obblighi ma per le iniziative di solidarietà in corso nei pressi di casa sua.

Ariaferma

Ariaferma, ultimo film di Leonardo Di Costanzo, proietta la realtà del carcere più di mille documentari. Merito della sua umanità a tratti devastante. Lo sfondo è un vecchio penitenziario sardo; la vicenda il confronto-incontro di un boss della camorra e del capo delle guardie penitenziarie; l’interpretazione, in una autentica gara di bravura, di Silvio Orlando e Toni Servillo.