Fabrizio de André, il carcere, la compassione

Carcere, pena, giudizio, potere. Sono anelli concentrici, tasselli di un sistema che costruisce marginalità, messi a nudo da Fabrizio De André in numerose canzoni. Molte e originali sono le storie raccontate, che seguono strade diverse, cifre differenti, che segnalano «come le verità del potere siano le verità di oggi».

Il XV Rapporto sul carcere in Italia

I dati sul carcere smentiscono i luoghi comuni. Il numero dei detenuti cresce nonostante la diminuzione dei reati: ci sono oggi in carcere 60.439 detenuti, 8.000 in più rispetto a tre anni e mezzo fa. Ma a crescere sono gli italiani, mentre diminuisce il numero degli stranieri (1.000 in meno di dieci anni fa) nonostante l’aumento dei residenti.

Turchia. Morire in cella per rompere l’isolamento

Negli ultimi due anni il regime turco di Erdogan ha incarcerato oltre 10mila curdi e sostenitori dell’HDP. Dal novembre 2018 è stato lanciato uno sciopero della fame che si è esteso a oltre 7mila persone, dentro e fuori le carceri. Negli ultimi mesi sono stati cinque i morti a seguito dello sciopero e otto detenuti si sono tolti la vita come estremo gesto di protesta.

Dalle carceri turche … resistenza a oltranza

Dopo 63 giorni di sciopero della fame, si aggravano le condizioni di salute di Leyla Güven, parlamentare dell’HDP in carcere in Turchia, che dichiara di essere pronta ad andare fino in fondo, cioè alla morte, se non verrà accolta la sua richiesta: la fine dell’isolamento totale in cui è sepolto Abdullah Öcalan e, con lui, le speranze in una soluzione al conflitto in Kurdistan.

Forti con i deboli

All’indomani del decreto sicurezza e della finanziaria, una cosa è chiara. Deboli con i poteri forti (interni ed esterni) il Governo e la sua maggioranza mostrano la faccia feroce con i deboli. Come tutti i regimi autoritari, inflessibili verso le minoranze sociali e politiche, additate come causa di tutti i problemi.