Oh partigiano, portali via!

Tante e tanti, in questo 25 aprile di confinamento, a riempire la piazza virtuale: centinaia di migliaia, milioni secondo “Avvenire”. E’ un’Italia che resiste a chi vorrebbe che tutto restasse come prima, che si ripartisse da dove eravamo restati. E’ il conflitto che ci contrapporrà ai fautori di un Governissimo che riflette gli umori dei nemici del 25 aprile.

Questo 25 aprile

Oggi festeggiamo la sconfitta dei fascisti. Ora i loro eredi, i nuovi fascisti, sembrano oscurati dalla pandemia. Ma è una illusione ottica: sono sempre lì, ad aspettare come sciacalli nell’ombra. Se ne usciremo peggiori – più ingiusti e diseguali, più schiavi del bisogno, più ignoranti – i nuovi fascisti guadagneranno terreno, torneranno al governo anche da noi.

25 aprile: il Tribunale invisibile

In un discorso del 1954 Piero Calamandrei disse che il 25 aprile è un giorno in cui non dobbiamo giudicare il passato ma essere giudicati dal Tribunale invisibile della Resistenza. Di fronte a quel tribunale i principali esponenti della nostra politica sono da tempo latitanti. È questo che occorre interrompere e capovolgere.