MEMORIA. Un percorso in libreria

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La Giornata della memoria ha visto, almeno negli ultimi anni, un fiorire, in libreria, di iniziative, incontri, dibattiti. Quest’anno la pandemia ha costretto anche il ricordo a percorrere la via del web. Ma sono molti i librai che hanno cercato di mettere al centro la testimonianza scritta attraverso guide ragionate a testi dedicati, in vario modo, alla memoria. Di seguito una di queste, curata dalla libreria Binaria di Torino.

Il 27 gennaio è una data che ci sollecita il ricordo, ci offre l’opportunità di riflettere e ci impone di farci delle domande. Esiste una sterminata produzione letteraria che si potrebbe affiancare al tema dell’Olocausto e della Memoria e questo grande serbatoio è un’occasione di approfondimento ricca e da non sprecare. Nel districarci su un tema così sensibile e delicato, abbiamo provato ad affrontare l’argomento attraverso tre chiavi di lettura.

In primo luogo vi (e ci) invitiamo alla riflessione più tradizionale, quella che in prima persona, brutalmente, ci racconta ciò che è stato, ciò che l’essere umano è riuscito a compiere e che deve essere un monito su dove la crudeltà sia stata capace di giungere e su dove, categoricamente, fermamente, non ci si deve più spingere. Subito pensiamo agli scritti di Primo Levi, ai diari di Anna Frank e alle lettere di Etty Hillesum. Ma anche ai libri per ragazzi e bambini che spiegano, per ogni età e con ogni voce, quello che è accaduto (https://www.binariagruppoabele.org/wp-content/uploads/2021/01/Elenco-titoli-per-ragazzi_Memoria-2021.pdf).

Un secondo approfondimento, altrettanto necessario, ruota intorno al tema della Memoria in sé, attraverso un punto di vista più ampio: la necessità del ricordo. Grazie a quali strumenti e quali appigli si tiene viva la memoria? Quanto è facile e quanto è rischioso dimenticare? Segnaliamo due testi della collana le Vele di Einaudi: lo storico Adriano Prosperi (Un tempo senza storia) solleva la preoccupazione di una società dell’oblio e invita a investire la Storia di un ruolo meno marginale all’interno della nostra società; la filosofa Roberta De Monticelli, invece, con Al di qua del bene e del male, si interroga sulla necessità di un rinnovamento dei valori e della memoria, che non siano retorica, ma pensiero vivo.

Da qui il passo è breve verso il terzo punto: e se, nonostante la Memoria e le sue celebrazioni, quello che è stato fosse ancora qui? Nel rinnegare i Lager nazisti e lo scempio dell’Olocausto, ci siamo domandati e preoccupati che oggi non esistano più luoghi e azioni di tortura e violenza di quel tipo? In Bosnia: l’ultima frontiera (Eris) più voci ci raccontano da dentro le condizioni di vita immonde dei migranti stipati sul confine croato. Stessa drammatica situazione nei Lager libici, approfonditi in L’attualità del male (Seb 27, a cura di Maurizio Veglio). Sono solo due esempi, che però ci devono far capire che il passato e il presente non si possono vivere come due entità separate e non comunicanti, che non si può leggere la storia con due occhiali differenti, che è necessario un impegno maggiore per raggiungere una credibilità e una coerenza fattuale e non solo celebrativa.

Approfittiamo del tempo della riflessione per rendere la nostra memoria viva, attiva e attuale.

Binaria

Binaria è il Centro Commensale dell'associazione Gruppo Abele. Al suo interno trovano spazio una libreria attenta ai temi del sociale, una bottega di prodotti derivanti da filiere etiche, una pizzeria, uno spazio bimbi e spazi per eventi, nell'ottica di costruire comunità, cultura e convivialità. www.binariagruppoabele.org/ ; FB: https://www.facebook.com/binaria34 ; IG: https://www.instagram.com/binariagruppoabele/

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