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Se il genocidio è un rumore di fondo

Nel film “La zona d’interesse”, attraverso il racconto della vita del comandante del lager di Auschwitz in una residenza signorile adiacente al campo, il regista Jonathan Glazer segnala come il male assoluto può essere trasformato in semplice “rumore di fondo”: oggi come ieri, ad Auschwitz come a Gaza. E lo ha ribadito con coraggio all’atto del ritiro dell’Oscar assegnato al film, pur tra molte polemiche.

L’atroce paradosso del nuovo antisemitismo

Un antisemitismo antico, diffuso nel mondo, ha accompagnato e favorito l’Olocausto, che ricordiamo nel Giorno della memoria. E numerosi sono stati gli esempi di reticenza e di implicita connivenza nei confronti dell’eccidio degli Ebrei. Oggi, per un atroce paradosso, il veleno antisemita riemerge, veicolato dal Governo di Israele con l’eccidio che si sta consumando nella striscia di Gaza.

Chi intacca la memoria dell’Olocausto?

L’unicità dell’Olocausto, ricordato nel giorno della memoria, è un fatto acquisito e intangibile. Per questo sono inammissibili, da qualunque parte provengano, le approssimazioni storiche e le strumentalizzazioni. Si colloca tra queste ultime la pretesa di rendere Primo Levi proprietà esclusiva della memoria ebraica: dimenticando, di fatto, il suo monito secondo cui «quel che è avvenuto può accadere di nuovo: dappertutto!».

Orientalismo e sionismo per giustificare un genocidio

Ad essere in gioco oggi non è l’esistenza di Israele ma la sopravvivenza del popolo palestinese. Eppure, in Occidente, la realtà viene rovesciata. Così la critica alle politiche di Israele è bollata come antisemitismo, contro cui si coalizzano le estreme destre neo e post fasciste pronte a manifestare contro la barbarie islamica. Con effetti devastanti anche per le nostre culture e la nostra pedagogia democratica.

Primo Levi, la minaccia nucleare e la sua rimozione

Tra le tante sollecitazioni che ci vengono dagli scritti di Primo Levi una è particolarmente attuale: la comparazione, in forma di domanda aperta, fra la rimozione degli esiti ultimi, pur largamente intuibili, dell’ideologia nazista fin dalla sua affermazione nei primi anni ’30, e l’odierna rimozione del rischio di una immane distruzione dell’Europa causata da una guerra nucleare.

MEMORIA. Un percorso in libreria

Un percorso tra i libri per ricordarci il passato e proiettarci nel presente, come è proprio della Storia. Con un interrogativo inevitabile e drammatico: e se, nonostante la Memoria e le sue celebrazioni, quello che è stato fosse ancora tra di noi? E il pensiero va alla situazione inumana dei migranti in Bosnia e nei lager libici.