N. Scott Momaday, Casa fatta di alba (Edizioni Black Coffe, 2022)

Casa fatta di alba è un libro uscito oltre cinquant’anni fa e prima opera di un nativo americano a vincere un Pulitzer. Come l’autore Abel, il protagonista, è un nativo americano, diviso tra tradizione e modernità, che vive sulla propria pelle gli effetti della guerra, dello sradicamento e dell’assimilazione culturale. Il titolo viene dal primo verso di una preghiera Navajo che è un’intensa invocazione del sacro da parte di una cultura antica, nobile e profondamente influenzata da principi estetici e morali.

Lorenza Pieri, Erosione (Edizioni e/o, 2022)

Lorenza Pieri, nel suo nuovo romanzo, ci porta questa volta fuori dall’Italia, negli Stati Uniti, esattamente nella baia di Chesapeake sulla costa atlantica, dove tre fratelli riescono a vendere, dopo mille difficoltà la casa di famiglia avuta in eredità. Una casa che nel corso degli anni è stata colpita da uragani e adesso è minacciata dall’innalzamento delle acque dell’oceano, una casa che per i fratelli rappresenta il passato, l’infanzia, i momenti felici e quelli tristi.

Davide Longo, La vita paga il sabato (Einaudi, 2022)

Un altro giallo di qualità: in un paesino di montagna dell’alto cuneese l’omicidio di un anziano produttore cinematografico e la scomparsa della moglie, una ex attrice icona dei suoi tempi, hanno risvolti inaspettati. La costruzione di una diga, gli intrecci politici degli anni ’70 in una Roma intrallazzata, le opere di un artista olandese dipinte nella chiesa locale: tutto s’intreccia in questo magnifico giallo dell’autore torinese.

Matteo Melchiorre, Il Duca (Einaudi, 2022)

Il Duca è un ragazzo che si ritira a vivere in un borgo di montagna, ultimo erede di una dinastia decaduta, i Cimamonti, ma che in quelle valli anni prima aveva spadroneggiato. Finchè un giorno, in seguito a un furto di pochi quintali di legna, il morbo del possesso e la furia del potere lo prende e il sangue nobile riprende a ribollire. Romanzo potente, ipnotico, coinvolgente dalla prima all’ultima pagina.

Bonnie Garmus, Lezioni di chimica (Rizzoli, 2022)

La storia è quella di Elizabeth Zott, ricercatrice e scienziata prima e poi conduttrice di programmi di cucina (perché la cucina è chimica e la chimica è vita) nella California degli anni Cinquanta. Tenace e geniale mente anticonformista, è invisa all’ambiente vergognosamente maschilista che la ostacola, la sfrutta e alla fine la distrugge. Ma lei risorge più determinata di prima, decisa a travestire i suoi consigli culinari in esortazioni all’emancipazione femminile