Un urlo infinito attraversa il Mediterraneo

«Stiamo morendo» è l’urlo che arriva dai barconi alla deriva nel Mediterraneo fra la Libia e la zona SAR maltese e che si smorza nel silenzio della nostra omissione di soccorso. È un urlo straziante ma non è il solo. E resta senza risposta da parte di una politica insensibile e complice. Sia pure con qualche eccezione.

I sommersi e i salvati

L’immagine che ritrae il cadavere di un uomo incastrato tra i tubolari di un gommone, che vaga, rifiutato anche dopo morto, nel Mediterraneo, è l’emblema delle politiche migratorie nel mondo. Anche l’emozione e la rabbia sembrano svanire. Eppure un’alternativa esiste. Ma bisogna gridarla e, soprattutto, essere coerenti.

Cronache di ordinario razzismo

Sono ben 7.426 i casi di discriminazione e razzismo (di cui 901 con insulti, minacce o violenza) censiti e documentati da Lunaria tra il 1° gennaio 2008 e il 31 marzo 2020. E la situazione continua a peggiorare, come mostra il Quinto libro bianco dell’associazione, che propone, inoltre, cinque interventi di commento e 22 storie esemplari.

Migranti: il genocidio nascosto dal Covid-19

L’emergenza sanitaria del Covid-19, strumentalizzata dagli Stati, ha contribuito a dare una parvenza di legalità a politiche migratorie che integrano veri “crimini contro l’umanità”. Col terrore ossessivo del pericolo per i propri cittadini l’Occidente sta cancellando il diritto alla salute e alla vita degli “altri”.

Il nesso tra razzismo ed economia

Pur senza schiacciare il razzismo alla mera funzione di sfruttamento, molti dati mostrano un solido nesso tra esso e l’economia. Non a caso molti studiosi hanno messo in rilievo che il razzismo moderno si è affermato a partire dall’espansione coloniale che ha sorretto l’emersione del capitalismo europeo.

Quei migranti da aiutare a casa loro

Buona parte dei migranti che tentano la fortuna sui barconi nel Mediterraneo non sono mossi da persecuzioni o guerre, ma dalla invivibilità del loro territorio. Soprattutto per ragioni climatiche. Ma di ciò si preferisce non parlare e spesso gli interventi proposti dai Paesi ricchi non fanno che peggiorare la situazione.

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.