Maturità: il mondo inesistente delle tracce ministeriali

Le tracce scelte dal ministero per la prima prova dell’esame di maturità hanno dell’incredibile. In esse un piccolo mondo ovattato prende il posto delle atrocità del presente, delle sofferenze del pianeta, delle violenze perpetrate persino nel mondo della scuola, del dramma delle migrazioni. L’importante è non turbare il sonno dei maturandi per poi stigmazzare il fatto che non sanno assumersi le loro responsabilità.

Migranti alla frontiera alpina: Oulx e il rifugio Massi

Il corridoio Oulx-Clavière-Briançon, dove decine di migliaia di migranti si affollano per entrare in Francia (tappa finale di un percorso spesso pluriennale), è un luogo simbolo, uno spazio in cui si intrecciano mobilità umana, dispositivi di controllo, rischi di ogni genere e pratiche di solidarietà. Lì, a Oulx, opera il Rifugio Massi, che è una risorsa importante e anche un punto di osservazione sulle caratteristiche dei flussi migratori.

Il blocco navale secondo Meloni

Dopo molte anticipazioni l’ennesimo disegno di legge sulla sicurezza prevede che “nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale” il Governo può provvisoriamente inibire l’accesso di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali. È il “blocco navale” contro i migranti. Le novità sono limitate ma è facile prevedere una pioggia di ordini illegittimi, puntualmente annullati da giudici accusati di fare politica…

Le migrazioni e la falsa coscienza dell’Occidente

Le cause delle migrazioni sono determinate, in massima parte, dalle politiche che l’Occidente ha perseguito per secoli e continua a perseguire nei confronti dei paesi da cui partono i flussi. Politiche che sono dettate dal sistema capitalista. Il momento di crisi estrema che stiamo vivendo offre l’opportunità per una critica radicale che metta in discussione il capitalismo, nella sua vera essenza liberticida e distruttiva.

Tornare a parlare del Mezzogiorno

La “questione meridionale”, un tempo al centro delle attenzioni delle forze politiche progressiste è scomparso dall’agenda di ogni partito. Eppure il Mezzogiorno ha le potenzialità per divenire un polo di ricerca e di produzione per filiere industriali strategiche, per aiutare a percorrere meglio e più velocemente la transizione energetica, per contrastare il declino anche demografico del Paese.

Il decreto flussi: l’ennesima truffa delle etichette

Il decreto flussi predisposto dal Governo è uno strumento inadeguato e irrazionale. Non solo per il numero assolutamente insufficiente di lavoratori stranieri che potranno essere assunti, ma anche per una serie di incongruenze interne e perché si fonda sul presupposto fallace dell’incontro a distanza tra datore di lavoro e lavoratore. L’esito sarà l’aumento delle finte assunzioni e una emersione incontrollata di lavoro nero.