Lettera aperta al Ministro del de-merito

Signor ministro, la Sua lettera agli studenti per il “giorno della libertà” è indice di una grave e preoccupante incultura istituzionale e viola la natura e la finalità della scuola pubblica. Non spetta a un ministro, ma agli storici, fornire conclusioni storiche. E ancor meno gli spetta fornire interpretazioni di parte, viziate da un punto di vista particolare. Perché la scuola pubblica è la scuola di tutti.

“Esterno notte”: l’onorevole Moro e la memoria

La morte di Aldo Moro è, in Italia, “la storia” per eccellenza, che riassume in sé molteplici riferimenti e significati. Bellocchio li ripercorre in un film in cui spiccano i sentimenti, le angosce, il disagio delle persone che li hanno vissuti: non con una ricostruzione storica ma con i mezzi artistici di chi fa memoria, e dà spazio alle emozioni dei contemporanei, suggerendo tra gli altri i tratti della pietà.

Le foibe, il fascismo e i politici che scrivono la storia (senza conoscerla)

Carlo Giovanardi, già ministro del secondo Governo Berlusconi, zittisce gli storici che vorrebbero «attenuare le responsabilità dei comunisti» nella vicenda delle foibe. Lo fa citando un documento definito “inedito”. Peccato che confonda i documenti e i fatti. A dimostrazione che la storia, invece di strumentalizzarla, bisognerebbe studiarla.

Madres Paralelas

Con “Madres Paralelas”, film d’apertura dell’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, Pedro Almodovar accantona la rielaborazione autobiografica del precedente “Dolor y gloria” per abbracciare una visione collettiva, storica e politica, pur partendo sempre dal suo tipico, irreale, caloroso e dolente melodramma al femminile.

Afghanistan: leggere la storia

Il dramma dell’Afghanistan non è una sorpresa. Già 10 anni fa un report del Parlamento europeo denunciava il fallimento dell’intervento nella regione. Una regione in cui, prima dei talebani e delle occupazioni russa e americana, le donne erano il 40% dei medici di Kabul, il 70% degli insegnanti, il 60% dei docenti all’università di Kabul e il 50% degli studenti universitari.

MEMORIA. Un percorso in libreria

Un percorso tra i libri per ricordarci il passato e proiettarci nel presente, come è proprio della Storia. Con un interrogativo inevitabile e drammatico: e se, nonostante la Memoria e le sue celebrazioni, quello che è stato fosse ancora tra di noi? E il pensiero va alla situazione inumana dei migranti in Bosnia e nei lager libici.

Valle di Susa. «Noi siamo i figli della Monce»

Il grande portone della storiche Officine Moncensio di Condove in Valsusa si è aperto la sera di venerdì 3 luglio per la proiezione al pubblico del docufilm “Noi siamo i figli della Monce” di Luigi Cantore (la prima di molte che si stanno susseguendo). È stata una grande emozione perché i ricordi tramandati o diretti fanno la storia locale.