Italia-mondo: il diritto non umano

Il processo e la condanna di Mimmo Lucano sono esemplari di una situazione ormai consolidata a livello internazionale. Da tempo, ormai, il diritto non è più sinonimo di garanzia delle persone e delle democrazie, ma è protagonista di una vera e propria guerra (warfare) che garantisce l’impunità dei “pochi e privilegiati” rispetto ai “più e destinati al ruolo di vittime”.

Le tribù di Israele

Il conflitto israelo-palestinese, pur momentaneamente sopito, continua e non ci sono soluzioni all’orizzonte: non quella di due popoli-due Stati e non quella di uno Stato laico in cui siano assicurati a tutti uguali diritti politici. E le difficoltà sono aumentate dal fatto che Israele è diventato un coacervo di minoranze profondamente diverse, anche sul versante religioso.

Cessate il fuoco in Palestina. E ora?

Anche dopo il cessate il fuoco tra Israele e la Palestina i nodi all’origine della violenza degli ultimi giorni restano irrisolti. La narrazione del “conflitto simmetrico” a cui indulgono i media nostrani e internazionali non fa che oscurare i reali rapporti di potere e il contesto di oppressione coloniale che grava sui palestinesi da 73 anni.

Il mio rapporto con Israele

Israele ha il pieno diritto di esistere e di difendere i propri confini. Non sono certo io a contestarlo. Quel che contesto sono le politiche dei Governi di Israele. I territori palestinesi sono stati occupati e colonizzati e oggi, nelle zone controllate dagli israeliani, c’è un vero e proprio apartheid. Questa è la situazione. E io dovrei tacere?

La Corte penale internazionale, Israele, la Palestina

La Pre-Trial Chamber ha riconosciuto la competenza della Corte penale internazionale a giudicare i crimini di guerra e contro l’umanità commessi in Palestina. Il riferimento è ai crimini commessi «da chiunque» ma il premier israeliano Netanyahu è corso subito al riparo, bollando il fatto come «puro antisemitismo». Non è un bel segnale.

La vendetta di Israele

L’arresto, avvenuto il 30 luglio, del coordinatore del BDS (“Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni”) nei Territori palestinesi occupati, Mahmood Nawajaa, è una evidente ritorsione contro la sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha sancito la legittimità della campagna del BDS. Sarebbe grave se l’Europa non reagisse con decisione.