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Alberto Negri è stato inviato speciale di "Il Sole 24 Ore" per il Medio Oriente, l'Africa, l'Asia centrale e i Balcani dal 1987 al 2017. In tale qualità ha seguito i principali eventi politici e di guerra degli ultimi 30 anni, dal conflitto Iran-Iraq all'Afghanistan, dalle guerre dei Balcani a Baghdad 2003, dall'Algeria 1991 alla Siria 2011-2016, dalla Tunisia 2011 alla Turchia. Collabora attualmente a “Il manifesto”.

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L’estrema destra, la Germania, l’Europa

A 80 anni dall’invasione nazista della Polonia il voto dei giorni scorsi in Sassonia e Brandeburgo vede un forte successo del partito di estrema destra AFD. Ciò dice molto non solo sui problemi del dopo Merkel in Germania ma anche sugli effetti delle forti disuguaglianze in tutta Europa, a cominciare dall’Italia.

Quale politica estera dopo Salvini?

Nel Governo appena defunto anche la politica estera è stata condizionata dal bulimico vicepremier Salvini, ed è stata una politica dilettantesca e fallimentare, alla ricerca del contemporaneo gradimento di Putin e di Trump anche contro i nostri interessi nazionali. Cosa farà il nuovo Governo? Le premesse non sono incoraggianti.

Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

L’atteggiamento dei nostri liberal sul Venezuela è a dir poco singolare. Oggi si compiacciono per l’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e i Talebani (quelli che mozzavano le teste allo stadio di Kabul) e considerano Maduro peggio di Saddam Hussein. È l’esito dell’adesione acritica alle politiche americane, qualunque esse siano.

I curdi traditi da Trump e dall’Occidente

La decisione di Trump di privatizzare la guerra in Siria (ritirando le truppe regolari e sostituendole con “contractors”) lascia mano libera alla Turchia nella politica di annientamento dei curdi siriani, in particolare nel Rojava. È una storia che si ripete e che coinvolge l’intero Occidente.

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L’età della destabilizzazione

Come è cominciata l’età della destabilizzazione? Per capire cosa accade in Medio Oriente con l’escalation diplomatica tra Stati Uniti e Iran e i raid israeliani in Siria, bisogna iniziare dalle origini. Ed esaminando gli ultimi 40 anni, tra terrorismo e destabilizzazione, torna alla mente un proverbio dei nostri vecchi: «Chi semina grandine raccoglie tempesta».