L’identità come arma. Il caso esemplare di Ferrara e Italo Balbo

Una delle parole che la destra utilizza per il proprio progetto di dominio culturale è “identità”. La si ritrova dappertutto, associata a un’idea infondata di appartenenza e omogeneità. Esemplare la celebrazione da parte del Comune di Ferrara del gerarca fascista Italo Balbo, assunto a simbolo della città insieme a fior di antifascisti e “dimenticando” Giorgio Bassani, vera immagine culturale di Ferrara nel mondo

Ferrara celebra Italo Balbo, squadrista e colonialista

Italo Balbo è stato un fascista della prima ora, picchiatore e squadrista, quadrumviro della marcia su Roma, ministro e governatore della Libia, dove si distinse per un colonialismo particolarmente sanguinario. Eppure oggi Ferrara lo celebra come cittadino illustre nel “Festival delle Città identitarie”. È una delle tecniche del nuovo fascismo: rendere i gerarchi neri simboli dell’identità italiana, normalizzarli, celebrarli.

Fascisti a Orbetello: onore al gerarca Italo Balbo!

Nel bel mezzo di una guerra di aggressione nazionalista e imperialista, a chi va a intitolare il suo principale parco pubblico la cittadina maremmana di Orbetello? Al gerarca fascista Italo Balbo, governatore della Libia per conto del Duce e del Re Imperatore. Incredibile ma vero. Ora la parola è alla Prefettura di Grosseto, dove si spera sia disponibile una copia della Costituzione della Repubblica.