E adesso? Sull’inserimento lavorativo degli ex detenuti

C’è una domanda che tormenta chi, in carcere, fa l’educatore. Quante delle persone incontrate tra quelle mura, una volta libere si sono reinserite nella società? La risposta è, purtroppo, sconsolante: assai pochi, quasi nessuno. Solo chi aveva una stabilità già prima della detenzione ha qualche chance. E non parliamo di chi ha delle dipendenze. La ragione? Tra le molte, la pressoché titale mancanza di possibilità lavorative.

Sovraffollamento carcerario: una pagina per dirlo

Il sovraffollamento del carcere è un fatto conclamato, per cui l’Italia ha anche riportato condanne in sede europea. Raramente, peraltro, esso viene scandagliato e approfondito in modo adeguato. Alla scarsa accessibilità dei dati ministeriali supplisce ora la pagina web “Il sovraffollamento carcerario in Italia” che ha il pregio aggiuntivo di essere aggiornata quotidianamente.

Noterelle dal carcere: Natale

Siamo a Natale. E anche in carcere, inevitabilmente, se ne parla. Con una qualche maggiore autoironia tra i detenuti maschi, con meno leggerezza nei padiglioni femminili. E poi, anche in carcere, ci sono i riti. Tra questi un pranzo, intorno a un lungo tavolo, con detenuti, educatori, psicologi, insegnanti, volontari. Mancano gli assistenti della polizia: mangiano per conto loro, in una stanza poco discosta.

Il carcere visto da dentro

Il XVIII Rapporto di Antigone sul carcere evidenzia cambiamenti significativi nella popolazione ristretta. In particolare, aumentano i detenuti e le pene inflitte sono sempre più lunghe. Cresce anche il numero degli ergastolani: 1.810 a fronte dei 408 di trent’anni fa. Il tutto mentre i reati, soprattutto quelli più gravi, continuano a diminuire: per esempio, nel 2021 gli omicidi sono stati 289, a fronte dei 3.012 del 1990.

​Appoggiare un ginocchio a terra

Inginocchiarsi contro il razzismo è un segnale importante. E, se è vero che il calcio è un grande fenomeno sociale, allora i calciatori devono avere coscienza dei segnali che lanciano con il loro comportamento. Non si tratta di imporre alcunché. Ma è sintomatico e preoccupante che i nostri campioni del pallone non colgano il senso di quel gesto.