Pietro Polito, storico delle idee, è direttore del Centro studi Piero Gobetti e curatore dell’archivio Norberto Bobbio. Si occupa del Novecento “ideologico” italiano ed è autore di saggi su Piero e Ada Gobetti, Aldo Capitini, Norberto Bobbio e Danilo Dolci. L’altro suo filone di studi è la pace, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza.

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Elogio del conflitto e del dissenso

Le ricorrenti cariche di polizia tese a impedire manifestazioni di studenti (e non solo) ripropongono il tema della liceità e della legittimità del dissenso in uno Stato democratico. La risposta, nel pensiero moderno è univoca: una libera democrazia è tale se fa vivere il dissenso mentre la pretesa di unanimismo è la cifra delle dittature, delle autocrazie e delle cosiddette “democrazie illiberali”.

Contro la guerra. La via della non violenza

Il terzo millennio ha visto, dopo l’11 settembre 2001, una scia di violenza, morte, dolore che si è allungata fino all’invasione dell’Ucraina, all’attentato terroristico di Hamas e alla reazione di Israele contro Gaza. Se non ora, quando gli amici e le amiche della nonviolenza sono chiamati a rifiutare la real-politik e ad affermare, con la testimonianza, con il pensiero e con l’azione, che c’è un’altra via?

L’obiezione di coscienza di don Lorenzo Milani

Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di don Lorenzo Milani. Il suo esempio è un invito a uscire dalla generica ribellione, a costruire insieme scavando nelle coscienze, a lavorare per una società che accoglie e include i più fragili, i deboli, i più lontani. La possibilità di un progresso morale dell’umanità non oscurato dal progresso tecnico poggia su un patto che unisca la sovranità alla responsabilità individuale.

La Costituzione nata dalla Resistenza è antifascista

Per la seconda carica dello Stato «l’antifascismo non è nella Costituzione» con quel che ne segue sul ruolo e sul senso, per il nostro sistema, della Resistenza e del 25 aprile. Si tratta di un’affermazione totalmente priva di fondamento. Come ci ha insegnato Bobbio, tra la Costituzione e la Resistenza (culmine dell’antifascismo) esiste non solo una continuità storica ma anche una indissolubile connessione ideale.

25 aprile 2022. La Resistenza per la pace

La pace è stato uno degli ideali, se non l’ideale supremo, della Resistenza, in Italia e in Europa. Lo si percepisce nelle Lettere dei condannati a morte della resistenza, animate, pur nelle differenze, da un comune sentire in cui campeggiano il ripristino della libertà, la realizzazione di una maggior giustizia sociale e il ritorno a uno stato di pace dopo una lunga guerra devastatrice.

Dove andrà la cultura dopo la quarantena?

Dove andrà la cultura? Nel lavoro culturale è sia necessaria sia desiderabile una gigantesca collettiva imprevista mossa del cavallo da parte degli attori che a vario titolo e in diversa forma creano cultura nel senso di produrre umanità: uno strappo collettivo nel vestito che l’opinione dominante vuole cucirci addosso.

I 101 anni di Bruno Segre. La costanza della ragione

A 101 anni Bruno Segre – antifascista, avvocato, difensore degli obiettori di coscienza, amico di Capitini – è più attivo che mai. La sua cifra è stata ed è la costanza della ragione, che lo fa appartenere al popolo dei dubbiosi che non temono di andare controcorrente per rimanere fedeli agli ideali di libertà e giustizia.