Disarmare l’Intelligenza Artificiale

L’enciclica di Leone XIV prende il meglio del pensiero critico sulla rivoluzione digitale e lo usa contro la narrazione dominante degli ineluttabili benefici del progresso tecnologico fondato sulla IA. Particolarmente significativo è l’imperativo “Disarmare l’IA”, che non si limita a condannarne l’uso bellico ma denuncia anche l’impronta militare che caratterizza non solo l’uso, ma le caratteristiche stesse della IA attuale.

Schiavitù, fragole e consolati

In Calabria i braccianti afghani e pachistani valgono meno delle cassette di fragole e, se provano a protestare, può accadere che vengono chiusi in un’automobile e bruciati vivi, suscitando la pena e le lacrime di un giorno. Intanto nella mitica Milano una grande società statunitense importa, per costruire il consolato del proprio paese, qualche centinaio di muratori indiani che riduce in schiavitù a due euro l’ora.

Il ritorno della schiavitù

I massacri a Gaza e sul fronte russo ucraino stanno creando un’assuefazione diffusa. Ma la disumanizzazione nelle relazioni internazionali non si arresta agli eventi estremi del genocidio e della guerra. Su molti altri fronti si sperimentano pratiche disumane, inconcepibili fino a qualche tempo fa. La persecuzione del popolo dei migranti e richiedenti asilo ha superato una soglia che ci fa fare un balzo all’indietro di secoli.