I disastri del calcio azzurro

Il calcio italiano continua a dare pessima prova: scomparso dalla scena internazionale, privo di individualità apprezzabili, incapace di rinnovamento nella dirigenza e nell’organizzazione. L’ultima cattiva figura è il ripescaggio di Mancini, dopo avere fatto balenare Guardiola e bruciato Maldini. Una minestra riscaldata impresentabile anche sul piano etico. L’unico sollievo è che sarà difficile, per lui, fare peggio dei predecessori.

La sinistra necessaria: nuovi soggetti e nuove forme organizzative

La vera novità politica dell’anno in corso, in Europa, è stata la vittoria della gauche in Francia, sulla base di un programma effettivamente di sinistra. Da quella lezione occorre partire, in un processo costituente aperto, rivolto ai movimenti e alle forze politiche organizzate, capace di stabilire percorsi comuni di ricerca e di lotta e di inventare nuove forme di organizzazione e di comunicazione senza ansie governiste.