La calda estate delle carceri

Nell’estate dei suicidi in carcere un rapporto di Antigone ne documenta il contesto. L’Italia è tra i paesi con le carceri più affollate dell’Unione Europea, seconda solo a Romania, Grecia, Cipro e Belgio. 25 istituti presentano un tasso di affollamento superiore al 150%, con picchi di oltre il 190%. In diversi istituti c’è carenza d’acqua, nel 58% di quelli visitati non ci sono docce in cella e spesso le celle presentano schermature alle finestre che limitano il passaggio di aria.

Delocalizzare i penitenziari e deportare i detenuti: accade in Danimarca

In base a un accordo tra Danimarca e Kosovo, 300 condannati detenuti nelle prigioni del Paese scandinavo, verranno trasferiti in una prigione situata a oltre duemila chilometri da Copenhagen. Il costo? 15 milioni di euro all’anno. Le prigioni vengono trattate come fabbriche di lavatrici e le persone ristrette come rifiuti di cui disfarsi. Il trattamento dei migranti ha fatto scuola.

Il carcere, Nicoletta e gli altri

Da ieri, dopo tre lunghi mesi, Nicoletta è uscita dal carcere. È in detenzione domiciliare e con molti vincoli ma è a casa. C’è voluta l’epidemia per raggiungere questo risultato! Ora sono necessari – lo chiede per prima Nicoletta – provvedimenti per assicurare la scarcerazione di un più ampio numero di detenuti. Subito!

USA: il Paese dell’incarcerazione di massa

Negli USA c’è un numero spropositato di strutture carcerarie, quasi 4500. La capacità ufficiale del sistema carcerario è di 2.140.321 e i detenuti sono attualmente circa 2.300.00. Nonostante non siano il più paese più popolato al mondo, gli Stati Uniti hanno la maggior popolazione carceraria e il maggior tasso di incarcerizzazione (655 su 100.000).