St. Louis è forte. È il nostro momento

image_pdfimage_print

Stavo correndo… Ero quella persona che scappava nel parcheggio per salvare la sua vita, che fuggiva da un aggressore. Ricordo di avere udito il sibilo di pallottole che mi sfioravano la testa e in quel momento pensai: «Che cosa posso fare per riuscire in questa vita?».

Non ero assicurata. Ero quella persona senza protezione assicurativa che sperava che il funzionario della sanità che si occupava di me non mi mettesse in difficoltà domandandomi se ne avessi una. Mi sono chiesta: «Come potrei sopportarlo?».

Ero una madre single. Ero quella madre che passava da un salario all’altro, che aspettava seduta fuori dall’ufficio il giorno della paga, chiedendomi «per quanto ancora potrò fare sacrifici?».

Ero una paziente Covid. Ero quella tale paziente che ansimava per respirare, chiedendomi: »Quanto tempo mi occorrerà perché possa respirare liberamente?».

Sono tuttora quella persona. Sono fiera di essere davanti a voi oggi sapendo di essere stata quella persona, con quelle esperienze, che ha portato gli elettori di St. Louis a fare qualcosa di storico. St. Louis: la mia città, la mia casa, la mia comunità. Siamo sopravvissuti e abbiamo combattuto per tanto tempo. Ora è il nostro momento per finalmente – finalmente ‒ iniziare a vivere, crescere e prosperare. E dunque, quale prima donna nera, infermiera e madre single che ha l’onore di rappresentare il Missouri al Congresso degli Stati Uniti, lasciatemi dire la cosa seguente a tutte le ragazze nere, alle infermiere, alle madri single, ai lavoratori e lavoratrici indispensabili. Questo: è il nostro momento!

Sei anni fa, St. Louis catturò gli occhi e le orecchie del mondo intero per via della rivolta di Ferguson (un quartiere di St. Louis abitato prevalentemente da afro-americani. La veglia di un ragazzo nero di 18 anni, Michael Brown, ucciso dalla polizia con diversi colpi di arma da fuoco, si trasformò in saccheggi e in scontri diretti con la polizia, ndr). Non potevamo sopportare l’ingiustizia più a lungo, così – seguendo l’insegnamento dei nostri antenati che si sono battuti per un mondo migliore – ci organizzammo per 400 giorni nella memoria di Michael Brown Jr. in una St. Louis forte, mano nella mano, luogo su luogo. Ed ora, nonostante la pandemia globale e gli attacchi continui al nostro diritto di voto, ci siamo organizzati portando le nostre schede ai seggi elettorali. Le abbiamo spedite, abbiamo votato in tutti i modi possibili previsti dalla legge, abbiamo convinto le nostre famiglie, i nostri amici, vicini e parenti a fare altrettanto, e ci siamo presentati… St. Louis è forte.

Per anni, abbiamo vissuto sotto una leadership che ci ha escluso dal governo. Per anni, ci hanno lasciati fuori al freddo: abbiamo protestato nelle strade, dormito nelle nostre automobili o tende, con anche tre lavori part-time per pagare le cambiali. E oggi noi, tutti noi, siamo dentro al Congresso. St. Louis è forte!

Il mio messaggio oggi è diretto ad ogni nero, bruno, immigrato, queer, transessuale, a tutte le persone escluse da ogni possibilità di affermazione per via di sistemi oppressivi: sono qui per servirvi.

A chiunque sa cosa significa dire a una persona amata «torna a casa sana e salva»: io ti amo. 

A ogni genitore che debba scegliere tra portare cibo a tavola o pagare l’affitto: sono qui per servirti.

A ogni prezioso bambino nel nostro fallimentare sistema di adozioni: io ti amo.

A ogni insegnante che nella pandemia fa l’impossibile per insegnare: io sono qui per servirti.

A ogni studente che lotta per riuscire a finire gli studi: io ti amo.

A ogni persona diversamente abile cui è negata eguaglianza: io ti amo.

A ogni persona che non ha casa e vive in strada: io ti amo.

A ogni famiglia che ha perso qualcuno per via del ricorso violento alle armi: io ti amo.

A ogni persona che ha perso il lavoro, o la casa, o le cure sanitarie, o la speranza: io ti amo.

È il più grande onore della mia vita disporre della responsabilità di servire ogni singola persona nel primo distretto del Missouri, in quanto prima donna nera eletta al Congresso: questo è il nostro momento.

 

Cori Bush

Cori Bush è un’infermiera del Missouri, una madre single, un’attivista del movimento “Black lives matter”. Nelle elezioni dello scorso novembre è stata eletta al Congresso per il primo distretto del Missouri con l’80% dei voti.

Vedi tutti i post di Cori Bush

One Comment on “St. Louis è forte. È il nostro momento”

  1. Io amo te, io uomo disabile italiano, bianco, cristiano laico libertario, amo te Cori Bush e ti ringrazio per questa bellissima testimonianza di lotta quotidiana che si fa anche lotta democratica e politica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.