Contesti la remigrazione? 200mila messaggi d’odio in tre mesi

La pubblicazione sulla mia pagina Facebook di una serie di post in cui contesto la solidità della proposta di legge di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista” mi ha procurato, in tre mesi e mezzo, oltre 200.000 messaggi d’odio. È un’ondata quotidiana di insulti e minacce di ogni genere. Il numero ne esclude la spontaneità. Ma Meta non fa nulla per impedirla, anzi la incentiva.

L’esperienza dei migranti per affrontare la crisi climatica

Il successo delle destre, in tutto il mondo, è costruito sul rigetto o su misure persecutorie nei confronti dei migranti. La sinistra gioca di rimessa ma non ha una proposta propria. Eppure l’alternativa esiste e sta nella valorizzazione dei migranti e della loro esperienza nei paesi d’origine ai fini dell’individuazione di soluzioni tecniche, organizzative, sociali e culturali adeguate ad affrontare la crisi climatica.

L’alternativa alla remigrazione

Nei confronti del migranti non ci sono, nel nostro Paese, solo odio e rifiuto. Ci sono, circondate dal silenzio o considerate marginali, molte esperienze virtuose che rappresentano la vera alternativa alla “remigrazione”. Se esistesse una Sinistra dovrebbe avere il coraggio di condurre una battaglia a partire da qui, dalla comunicazione e dalla spiegazione che esiste un’altra storia fatta di accoglienza.

Remigrazione: la neolingua e il razzismo della destra

Il sovranismo nativista della destra crea una neolingua e sforna progetti di legge: tra questi, la proposta di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista”, un intervento di chiara marca razzista che prevede, tra l’altro, l’espulsione dello straniero condannato per qualsiasi delitto. Un testo chiaramente incostituzionale per la compressione delle libertà fondamentali e del principio di uguaglianza ma politicamente assai significativo.