Vivere, e morire, dalla parte “sbagliata”

C’è nel Paese una crescente abitudine al sopruso di chi si sente dalla parte giusta e non riconosce come persona chi sta dalla parte considerata sbagliata, che può essere oggetto di ogni vessazione. Si inquadrano in questo schema le vicende del gioielliere pistolero di Grinzane e della morte provocata di Abderrahim Fakir con relativi commenti. A fronte di ciò anche le voci di chi s’indigna risultano deboli e timorose.

Non diffamiamo il Far West

Anche questa volta, a margine della condanna del gioielliere condannato per avere ucciso due rapinatori in fuga, arriva l’evocazione: “Vogliamo diventare come il Far West?”. È, peraltro, un riferimento ingiusto. Persino nel Far West infatti – sia nella realtà che nel mito cinematografico – si poteva uccidere senza conseguenze solo se l’altro aveva “estratto per primo”; altrimenti si rischiava la forca.

Il sogno della destra: licenza di uccidere

La mobilitazione istituzionale a sostegno del gioielliere di Grinzane Cavour condannato, in via definitiva, alla pena di 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori in fuga si fa sempre più intensa e fuorviante. Da essa emerge un disegno della destra che va oltre la vicenda specifica e prevede un attacco al ruolo del presidente della Repubblica e una ristrutturazione del diritto penale centrata sulla tutela della proprietà.