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Mario Draghi e i polli di Renzi

La Banca sopra la Politica, il Nord sopra il Sud, i maschi sopra le donne. Questa appare, ridotta all’essenziale, la struttura del nuovo governo: una fotografia perfetta dello stato di cose esistente e delle sue inamovibili gerarchie. Così si vorrebbe cancellare l’anomalia selvaggia del voto del 2018. Rischiando di preparare un disordine peggiore e un vulnus alla democrazia.

Governo: ricominciare da tre

Oggi festeggiamo il licenziamento di Salvini, ma il nuovo governo è più la conferma che non la soluzione di una crisi di sistema. Difficilmente forze politiche in piena mutazione potranno sanare le ferite del Paese. Tre cose consideriamo essenziali: una legge elettorale proporzionale pura, la modifica radicale del decreto sicurezza, e la durata fino al febbraio ’22.