Benjamín Labatut, Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi, 2021)

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Libro singolare e appassionante, opera di finzione basata su fatti reali, meraviglioso intrico di racconti che spaziano in tempi e luoghi diversi e conducono il lettore a esplorare i limiti della conoscenza scientifica. Percorso ricco di vertigini e spavento se a guidarci nel viaggio sono personaggi del calibro dell’alchimista Johann Konrad Dippel e del chimico Fritz Haber, del matematico giapponese Shinichi Mochizuki e dell’apolide Alexander Grothendieck, del fisico Erwin Schrödinger e del suo rivale Werner Karl Heisenberg.
Un libro in cui i colori diventano veleni (dal Blu di Prussia allo Zyklon B delle camere a gas) e i laboratori scientifici campi di battaglia in cui la possibilità di salvezza del genere umano si confonde con l’incubo della sua dissoluzione.
Quando ha avuto inizio questa follia? Quando abbiamo smesso di capire il mondo? Se lo chiede Labatout attraverso uno dei suoi personaggi geniali e che ringraziamo per questa struggente cartolina dalle scogliere di Helgoland.

segnalazione di

Filippo Scisciani
libraio di Binaria
Centro commensale del Gruppo Abele
tel. 011.537777
binaria@gruppoabele.org
www.gruppoabele.org
@binaria34

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