Torino. Come ti cancello le multe stradali

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A Torino nell’anno 2015 l’Amministrazione Fassino ha effettuato una cancellazione straordinaria di crediti (336 milioni di euro di cui circa 27 milioni di multe relative agli anni 2005-2015); l’Amministrazione Appendino ha proseguito nel 2020 con 254 milioni totali di crediti cancellati, di cui oltre 132 milioni di multe stradali 2005-2015). In ultimo la nuova Amministrazione Lo Russo nel consuntivo 2021 ha radiato 207 milioni di crediti comunali (detti residui attivi) di cui oltre 54 milioni di multe stradali dell’anno 2015. La novità statistica è rappresentata dalle cancellazioni 2022: oltre 62 milioni di multe stradali relative al 2016 sono state eliminate con zero incassi. Gli anni dal 2005 al 2016 compreso sono definitivamente chiusi, non permane a bilancio alcun residuo loro relativo e si può perciò fare una valutazione definitiva di come il Comune ha gestito le multe stradali, voce importante delle entrate nel bilancio dell’Ente.

Tabella 1 – Riscossione multe stradali a Torino 2005-2016

 

Accertate

incasso

% incasso totale

   

anno

totale

totale

su accert.

radiazioni

% radiazioni

2005

60,3

48,7

81%

11,6

19%

2006

64,7

45,8

71%

18,9

29%

2007

63,3

48,3

76%

15

24%

2008

77,5

57,3

74%

20,2

26%

2009

71,7

52,3

73%

19,4

27%

2010

80,8

53

66%

27,8

34%

2011

87,4

60,6

69%

26,7

31%

2012

73,1

51,9

71%

21,2

29%

2013

74,3

54

73%

20,4

27%

2014

74,1

50,3

68%

23,8

32%

2015

108,1

52,3

48%

55,8

52%

2016

109,3

47,1

43%

62,2

57%

 

944,7

621,7

66%

323

34%

Il risultato è pesante: solo il 66% delle multe stradali comminate è stato incassato nei 12 anni considerati, il 34% è stato cancellato senza conseguenze per i trasgressori. Cioè ci sono 323 milioni di euro di multe stradali messi a bilancio, impegnati, spesi e mai incassati, ora definitivamente persi. Un premio a chi non paga e una beffa ai cittadini onesti ma soprattutto la prova che l’ente preposto a far pagare chi non paga, la Soris, serve a ben poco. Nel 2015 infine le somme cancellate sono hanno addirittura superato le somme pagate, 48% degli accertamenti contro il 52% di radiazioni. Nel 2016 le radiazioni (57%) sono state superiori agli incassi, 43%, peggiorando il trend già negativo relativo al 2015. Il fatto che il dirigente dell’area bilancio scriva nella determina 912/2023 di radiazione degli accertamenti stradali a residuo 2016 che «i crediti verranno conservati nel conto del patrimonio fino a quando sia stata dimostrata l’oggettiva impossibilità della loro realizzazione parziale o totale» non riesce a nascondere la definitiva rinuncia del Comune a cercare di incassare tali crediti.

Se nel 2012 sono stati cancellati crediti per multe relativi agli anni 2006 e 2007 rispettivamente per 9 milioni e 457 mila euro (anno 2006) e 4 milioni e 563 mila euro (anno 2007), a partire dal 2020 (giunta Appendino) si è avuta una forte accelerazione delle radiazioni: 132 milioni cancellati nel 2020 relativamente agli anni dal 2007 al 2014. La nuova amministrazione Lo Russo ha continuato l’opera: 54 milioni e 400 mila euro di multe 2015 cancellati nel consuntivo 2021 e ora 61 milioni e 838 mila euro eliminati con il consuntivo 2022, non ancora definito ma già pubblico per quanto riguarda l’eliminazione dei crediti.

In cambio del poderoso aiuto ottenuto, per evitare il dissesto, con il Patto per Torino (che ha portato alla Città un miliardo e 100 milioni a fondo perduto nei prossimi vent’anni: di cui 79 nel 2022, oltre 141 nel 2023, quasi 114 nel 2024 e oltre 97 nel 2025, per un totale di 432 milioni nei primi quattro anni, il 40%) l’amministrazione Lo Russo ha «assicurato l’aumento dell’addizionale comunale (fatto) e l’incremento della riscossione delle entrate». In realtà, a ben guardare i dati sulla riscossione delle multe stradali, il risultato è il contrario delle solenni dichiarazioni. Le cancellazioni di crediti per multe, che variavano tra il 20 e il 30% negli anni 2005-2014, hanno subito una notevole accelerazione per il 2015 e il 2016, quasi raddoppiando rispetto alla media degli anni precedenti. Altro che incremento della riscossione! I dati dicono esattamente il contrario.

C’è, per questo, una spiegazione. A partire dal 2014 lo Stato ha approvato norme che attivano il Fondo crediti dubbia esigibilità (FCDE), un accantonamento obbligatorio dal risultato di amministrazione che copre in percentuali crescenti fino alla messa a regime le entrate non riscosse. Così, se fino al 2018 la copertura dei mancati incassi per le multe non superava il 67%, (cioè 267,3 milioni a fronte di residui dubbi di 403 milioni di euro), nel 2019 il Comune è stato costretto a passare a un regime più rigoroso di copertura delle mancate entrate. Su 413,3 milioni di crediti per le multe stradali la copertura è obbligatoriamente salita a 403 milioni di euro, vale a dire il 97,5%. Nei due anni successivi, anche con dati aggregati con le multe commerciali, la copertura non è scesa sotto tale valore. Dovendo coprire la quasi totalità dei mancati incassi delle multe è venuto meno l’incentivo a tentarne un recupero seppur parziale. Così mentre le notevoli cancellazioni del 2020 hanno riguardato crediti vecchi da 11 anni (residui del 2009) decrescendo fino a crediti di sei anni (residui del 2014), le cancellazioni del 2021 e del 2022 hanno azzerato crediti di appena sei anni.

Superfluo dire che queste operazioni non sono a costo zero per i cittadini. Gli accantonamenti, infatti, sottraggono risorse che sarebbero preziose per le necessità comunali: dalle manutenzioni stradali alla cura del verde a un numero adeguato di dipendenti che possa garantire i servizi essenziali, dall’anagrafe ai servizi sociali e alle circoscrizioni. Basti pensare che per gli anni 2023-25 per ogni anno il Comune prevede di alimentare tale Fondo con 100 milioni ogni anno, quasi il 10% della spesa corrente annuale.

Gli autori

Ettore Choc

Ettore Choc è nato a Torino nel 1947. Laureato in economia ha insegnato diritto ed economia nelle scuole secondarie di secondo grado ed è stato dirigente scolastico. Attualmente in pensione studia e analizza i meccanismi di funzionamento della pubblica amministrazione a livello locale.

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One Comment on “Torino. Come ti cancello le multe stradali”

  1. “C’è, per questo, una spiegazione…” ma quel che segue per uno come me non addentro ai meccanismi contabili delle pubbliche amministrazioni, è totalmente incomprensibile. Peccato perché avrei davvero voluto capire.

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