L’ossessione per la cronaca nera in tv

C’è un rito collettivo che gli italiani celebrano ogni giorno, tra un telegiornale e l’altro, tra uno spuntino e un aperitivo: seguire, quasi con devozione, i casi di cronaca nera. I relativi programmi sono ormai presenti in tv 24 ore su 24. Il pubblico li segue, gli ascolti salgono, e più crescono le percentuali dello share, più questi contenuti si moltiplicano. Ma il cortocircuito, lungi dall’essere innocuo, crea dipendenza e insicurezza.

Elogio del boicottaggio

Tra le cause della crisi politica in atto ci sono l’affievolimento e la perdita di efficacia del conflitto sociale, determinati dalla crescente impermeabilità della controparte ai danni prodotti dalle forme tradizionali di lotta. Occorrono, dunque, modalità diverse di mobilitazione, a cominciare dal sabotaggio, da ridefinire, nella società dei consumi, in un quadro di consapevolezza strategica più ampio.

40 cinema… e poi non ne rimase nessuno?

I cinema chiudono. Le scelte del Governo per contrastare la pandemia, l’uso abituale della visione casalinga in streaming durante i lockdown e ora il caro-bollette stanno concludendo un processo iniziato a metà degli anni ’50 con la diffusione della TV. Non si tornerà indietro, ma bisogna cominciare un’altra storia: quella della conservazione e dell’educazione alla fruizione dei film.