Un quindicenne non è la metà di un trentenne

I giovani fanno paura. Dare loro un sostegno sociale e un’istruzione adeguata e responsabilizzante è considerato un lusso impossibile. L’ultima trovata del Governo è punirli anche se hanno 14 anni o poco più: non possono votare né lavorare sotto contratto, ma possono andare in galera. Uno striscione al corteo del 2 ottobre 2025 recitava “Giù le mani dai bambini!”. Occorre farlo diventare un programma politico.

Punire gli adolescenti?

Tra i 14 e i 18 anni lo sviluppo neurobiologico e psicologico delle persone non si è ancora completato. Per questo tutti gli Stati stabiliscono regole per accertare in concreto la capacità e l’imputabilità degli adolescenti autori di reati. Ma il Governo ha deciso che non è necessario. Anche i quattordicenni devono essere puniti. Sempre. Scelta inutile e controproducente, ma non importa. Ciò che conta è dare apparenti rassicurazioni.