Marco Bouchard, già magistrato, è attualmente presidente di Rete Dafne Italia.. Si occupa da sempre di vittime, di mediazione e di riconciliazione. Ha scritto, tra l’altro, i volumi “Le vittime del reato” (Utet), “Offesa e riparazione” (Bruno Mondadori) e “Storia del perdono” (Bruno Mondadori).

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Punire gli adolescenti?

Tra i 14 e i 18 anni lo sviluppo neurobiologico e psicologico delle persone non si è ancora completato. Per questo tutti gli Stati stabiliscono regole per accertare in concreto la capacità e l’imputabilità degli adolescenti autori di reati. Ma il Governo ha deciso che non è necessario. Anche i quattordicenni devono essere puniti. Sempre. Scelta inutile e controproducente, ma non importa. Ciò che conta è dare apparenti rassicurazioni.

Tutelare le vittime di reati, ma come?

La Commissione Affari costituzionali del Senato, unificando diversi disegni di legge, ha elaborato un testo che prevede l’inserimento nell’art. 111 Costituzionale di un comma teso ad assicurare «la tutela delle vittime di reato». Le discussioni non sono mancate e c’è chi vede in ciò un cedimento al populismo imperante. Non è necessariamente così, ma occorre evitare soluzioni affrettate.