Tassare i grandi patrimoni è necessario

Tassare i grandi patrimoni, cioè la quota eccedente i due milioni di euro (esclusa l’abitazione principale), come prevede la proposta di legge di iniziativa popolare per cui è in corso la raccolta delle firme, non ha niente di rivoluzionario. È una “semplice” attuazione della Costituzione che peraltro, nell’attuale contesto di liberismo sfrenato, si presenta come alternativa radicale e può dare una scossa alla politica.

Tassare i grandi patrimoni: una proposta dal basso

Tassare i grandi patrimoni? Guai a dirlo. Eppure si può e si deve: sotto il profilo economico, oltre che per ragioni di equità. Del resto fino alla fine degli anni ‘70, il capitalismo si sviluppò più di oggi pur in presenza di una tassazione per le maggiori ricchezze incomparabile con quella attuale (fino a un’aliquota marginale del 91% negli Usa). Nessuna rivoluzione, dunque, ma, almeno, un contenimento delle disuguaglianze.