Nucleare: un progetto insensato

Nel nostro Paese l’energia elettrica copre solo il 22 per cento dei consumi energetici, alimentati, per il resto, da combustibili: conseguentemente il nucleare può incidere solo su un quinto del fabbisogno. Esso, inoltre, costa tre-quattro volte più del solare. La risposta all’intermittenza di quest’ultimo, poi, sta, per caratteristiche strutturali, negli accumuli e nelle reti, non nei reattori. Puntare sul nucleare è, dunque, insensato.

Le chiacchiere della COP27 e le alternative possibili

Anche la COP27 si sta chiudendo con molte chiacchiere e poca sostanza. Il clima è sparito dall’agenda politica che coglie ogni nuova emergenza per parlare d’altro. Ma su altri fronti arrivano segnali di speranza: ricerca scientifica e crescita prorompente delle energie rinnovabili indicano la strada. Comportamenti virtuosi e scelte politiche coraggiose potrebbero rallentare e fermare la corsa verso il baratro.