Piano casa, rendita e questione abitativa

È riduttivo considerare il piano casa del Governo Meloni un semplice spot elettorale. C’è certamente questo, ma c’è anche altro, in particolare l’uso del disagio abitativo come pretesto per allentare ulteriormente i vincoli urbanistici e un grande aiuto di stato all’edilizia privata. Così la drammatica “questione abitativa” del Paese, dipendente dal primato della rendita nella nostra economia, è totalmente elusa.

“Piano casa” o propaganda?

Secondo la premier Meloni il “piano casa” varato dal Consiglio dei ministri mobiliterà in 10 anni circa 10 miliardi di euro pubblici, più investimenti privati aggiuntivi, e creerà o recupererà oltre 100.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica o convenzionata. In realtà, a ben guardare, esso, al di là delle roboanti anticipazioni, avrà ben pochi risultati concreti nella soluzione del problema abitativo in Italia.