Per le persone autistiche il futuro è oggi

Da anni il dibattito sulla condizione delle persone autistiche ruota attorno al “dopo di noi”. È comprensibile. Tutti i genitori si chiedono cosa ne sarà dei propri figli quando non ci saranno più. Oggi, peraltro, il problema più urgente non è immaginare il futuro ma affrontare il presente. Senza servizi, sostegni, lavoro, ricerca e politiche adeguate, il rischio è che i progetti di vita restino solo formule per rassicurare.

I diritti negati delle persone autistiche: un appello

Nel nostro paese sono 600.000 le persone autistiche. Sostanzialmente abbandonate, salvo meritorie eccezioni, dalla politica e dai servizi. Nella migliore delle ipotesi, ad esse sono offerte soluzioni assistenziali (magari con il supporto di psicofarmaci) che nulla hanno a che vedere con il soddisfacimento dei loro bisogni specifici. Senza un cambio di passo questa triste pagina di diritti negati si allungherà ancora.