“Roma si trasforma”, ma come? Una lettera al sindaco Gialtieri

“Roma si trasforma” proclama il sindaco di Roma. È ivero. Ma in questa straordinaria (e scomposta) trasformazione c’è qualcosa che non va. La città non si è trasformata a favore dei cittadini ma a favore dei fondi immobiliari e degli immobiliaristi. È diventata una luccicante vetrina che ha peggiorato la vita di molti cittadini, dei più disagiati, con vantaggio di quelli più ricchi. Non è quel che ci aspettavamo.

Le “case dei poveri”: appunti per una storia

La questione, oggi esplosiva, delle case dei lavoratori, dei meno abbienti, dei “poveri” (per usare un termine evocativo) non è certo nuova in Europa. Al contrario, nel corso dell’Ottocento e del Novecento, essa ha assunto una particolare evidenza dando vita a un vero e proprio laboratorio di innovazione del progetto di città in cui si sono cimentati i migliori architetti e progettisti dell’epoca.