Qualche breve nota per fare il punto sulle elezioni di “midterm” negli USA

image_pdfimage_print

I dati grezzi: alla Camera c’è ora una maggioranza democratica, mentre il Senato è rimasto in mano ai Repubblicani, anzi questi hanno conquistato nuovi seggi. L’ondata “blu” (il colore dei Democratici) c’è stata solo in parte, ma i dati vanno letti con un po’ più di attenzione.

Intanto, alcuni candidati al Senato chiaramente schierati su posizioni progressiste e non legati all’establishment hanno perso per piccoli scarti contro candidati potenti e ben finanziati; anzi, in Florida e in altri Stati si stanno riconteggiando i voti perché lo scarto che separa i concorrenti è minimo.

A parte eventuali brogli, va ricordato che i Repubblicani dove sono al potere usano tutti i mezzi per cancellare gente dalle liste, rendere difficile la registrazione, modificare i distretti a loro favore.

Per quanto riguarda la Camera, ci dovrebbero essere 100 donne elette per i democratici, molte di queste giovani, schierate su posizioni critiche e progressiste.
A parte il caso di Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni, eletta a New York, il Massachusset e il Connecticut hanno eletto per la prima volta due afroamericane, il Texas ha eletto per la prima volta due donne latinas. Per la prima volta arrivano alla camera due donne musulmane e due native. I democratici hanno ora il pieno controllo di Stati chiave come New York, Illinois, Colorado, Maine e New Mexico.

Al di là delle elezioni per le due camere, i Democratici hanno guadagnato 7 governatori. Particolarmente importante è il caso del Colorado, dove è stato eletto Jared Polis, il primo governatore dichiaratamente gay, che è un fautore dell’assistenza medica universale, dell’estensione dell’educazione pubblica e del controllo delle armi, ed è contro il “fracking”, l’estrazione dei gas di scisti.

Va ricordato che in molti Stati si votava per vari referendum: in Arkansas e Missouri, considerati in mano ai conservatori, è passato l’aumento della paga minima; in Michigan la registrazione automatica alle liste elettorali (e la liberalizzazione della marijuana); nel Maryland la possibilità di registrarsi anche il giorno delle elezioni; ecc. Il risultato più sorprendente viene dalla Florida, dove è stato ristabilito il diritto di voto per condannati che hanno scontato la pena (riguarda 1,4 milioni di persone).

La mobilitazione dal basso ha portato a un aumento notevole dei votanti fra la gente di colore, le donne, i giovani (che hanno votato in grande maggioranza per i Democratici).

I Repubblicani sono sempre di più un partito di maschi bianchi, delle zone rurali e con bassa istruzione, oltre agli anziani e agli integralisti religiosi.

A completare il quadro è il lungo elenco delle cariche amministrative vinte da candidati giovani e progressisti, che crea così una nuova leva di amministratori che cominciano a formarsi a livello locale. Un esempio: Lina Hidalgo, 28 anni, immigrata dalla Colombia, laureata alla Kennedy school, che è diventata una delle donne più influenti del Texas come giudice della Harris County: controllerà il funzionamento della terza più grande contea degli USA.

15 novembre 2018

Davide Lovisolo

Davide Lovisolo è stato docente di Fisiologia all'Università di Torino dal 1968 al 2015. Dal 1968 ha militato nei movimenti di base, è stato attivista politico in Avanguardia Operaia e poi in Democrazia Proletaria fino al 1978; dal 1980 al 1991 ha militato nel PCI. È stato uno dei responsabili del movimento per il diritto alla casa a Torino negli anni Settanta, delegato sindacale e esponente del Coordinamento Genitori torinese dal 1992 all'inizio degli anni 2000. Da anni è attivo nella cooperazione sociale.

Vedi tutti i post di Davide Lovisolo